Rupert Everett continua a vedere la sua omosessualità come un problema

Ed eccolo di nuovo sulle scene a lamentarsi di aver fatto coming out: che barba!

Rupert Everett continua a essere un personaggio fortemente enigmatico all’interno della comunità LGBT con le sue continue dichiarazioni lamentose in merito al proprio coming out. Se un paio di anni fa sosteneva che non ci fosse niente di peggio al mondo che essere cresciuto da due genitori dello stesso sesso, ora torna alla carica affermando che la sua omosessualità ha costituito un enorme problema nel corso della sua carriera professionale. Non è la prima volta che lo dice, ma ora lo ha sottolineato con più vigore.

In una intervista con The Daily Telegraph, Rupert Everett ha parlato del suo percorso artistico, confessando di aver vissuto gran parte degli ultimi anni pensando che il suo orientamento sessuale limitasse il suo futuro, lasciando così intravedere una mancanza di accettazione di fondo e di insicurezza e, allo stesso tempo, mostrando di non preoccuparsi minimamente delle conseguenze che le sue parole possono avere sugli altri, soprattutto su coloro – magari vip – che forse stanno pensando di fare coming out pubblicamente.

Everett sostiene anche che la sua omosessualità dichiarata gli ha chiuso le porte a ruoli da protagonista e afferma che i gay non possono fare molta strada nel mondo dello spettacolo: chissà se il buon Rupert si è mai chiesto che le porte, forse, gli si sono chiuse per le sue doti di attore che, probabilmente, non sono così eccelse. È certo vero che nel mondo dello show business, nonostante le apparenza, la mentalità è molto ristretta, ma ci sono diversi esempi di attori famosi che smentiscono le parole di Everett: uno su tutti, sir Ian McKellen.

Rupert Everett

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