Vicenza: giovane tenta il suicidio perché i genitori non ne accettano l'omosessualità

Vicenza: giovane tenta il suicidio perché i genitori non ne accettano l'omosessualitàNon ce l'ha fatta a sopportare il rifiuto dei genitori a seguito del suo coming out e ha tentato il suicidio. Succede in provincia di Vicenza dove un ventenne ha cercato di gettarsi dal cavalcavia della strada del Melaro ad Altavilla dopo aver detto ai suoi genitori di essere omosessuale: la reazione è stata incomprensibile e il giovane si è sentito annientato dal punto di vista psicologico tanto da volersi togliere la vita. Grazie alla prontezza di alcuni automobilisti e dei carabinieri il ragazzo ha desistito dal suo progetto ed è stato accompagnato in ospedale, in cui ancora si trova sotto osservazione.

Cresciamo sentendoci dire da tutte le parti che l'amore di mammà e papà vince su tutto e un figlio è sempre un figlio, qualunque cosa compia. Poi si leggono notizie del genere e ci si chiede dove sia il tanto sbandierato amore del focolare.

Non nego che possa essere difficile per i genitori sapere che un figlio sia omosessuale soprattutto in quest'Italia bigotta e retrograda; non escludo che forse il giovane è stato preso dal panico di sentirsi solo e non ha saputo più cosa scegliere. Ma quando leggo queste notizie mi chiedo sempre perché si continui a portare come esempio di sacralità e di perfezione una istituzione in cui la violenza (di vario tipo) è continuamente dietro l'angolo, mentre si vede con il fumo negli occhi una coppia di persone dello stesso sesso che si ama. Certo, non tutte le famiglie eterosessuali sono il male e non tutte quelle omosessuali sono il bene. Ma non venitemi a dire che dei genitori che, volenti o nolenti, spingono il figlio al suicidio sono l'ideale.

Foto | Flickr

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