Gay pride Nazionale di Roma: la rivoluzione italiana è in atto

In anteprima assoluta pubblichiamo e condividiamo con voi un abstract dell'editoriale che Rossana Praitano, presidente del Circolo Mario Mieli, ha scritto per il prossimo numero di AutMagazine, ancora in stampa. Lo riteniamo particolarmente interessante alla luce delle anticipazioni che sul prossimo gay pride nazionale, Roma Pride 2007, vengono date. Innanzitutto lo slogan: Parità, Dignità, Laicità che, parafrasando il famoso motto della rivoluzione francese, evidenzia molto bene il succo di questo anno così critico per il movimento glbt a livello di rivendicandicazioni e diritti civili. E il logo che vedete qui.

Il 9 giugno nella capitale si svolgerà il Pride nazionale, condiviso e sostenuto da tutto il movimento glbt, con tre parole d’ordine: Parità, Dignità, Laicità. Quest’ultimo anno lo si potrebbe descrivere come un anno vissuto pericolosamente per la nostra comunità e non solo, con così tanta confusione sollevata dalla politica, dai media e soprattutto dalle gerarchie cattoliche, per non parlare dell’inevitabile recrudescenza dell’omofobia. Questo è stato un anno sconcertante per tutta la nazione, non solo per il mondo glbt. Ecco perché il Roma Pride del 2007 non è il World Pride, ma gli somiglierà molto. Parità, Dignità, Laicità. Tre parole che, nella loro musicalità e nel loro profondo significato, evocano le tre parole della Rivoluzione Francese, a ricordare che la modernità che amiamo e difendiamo si fonda sui principi dell’Illuminismo, oggi da troppi dimenticato. Il Pride 2007 somiglierà tantissimo al World Pride: massiccio, politico, indispensabile. La ferma risposta laica a una politica smarrita. E come sempre sarà colorato, festa di liberazione e di gioia di vivere. Il 9 giugno nessuno potrà pensarsi pigro.

Noi ci saremo. E voi?

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