F.W. Murnau e la forza della maldicenza

F.W. Murnau

Da anni le voci beffarde ed infondate attorno alla morte di F.W. Murnau si sono insinuate ovunque, sogghignando sulfuree sulle cause dell’ incidente fatale che gli costò la vita a soli 42 anni. Secondo le malelingue di Hollywood fu Murnau stesso a provocare l’incidente, distraendo con sfacciate avances sessuali (si parla in realtà di un rapporto orale consumato in macchina) il giovane autista. L’omosessualità del regista, che era arrivato in America dalla Germania sull’onda del successo clamoroso di Nosferatu, il vampiro, un classico della cinematografia mondiale, era del resto nota a tutto l’establishment.

Pettegolezzi e rumour fiorivano infatti ininterrottamente attorno alla figura di Murnau che, nonostante il gran talento, non riuscì, una volta sbarcato nella mecca del cinema, a fare breccia nel cuore popolare del pubblico americano. I suoi pochi film hollywoodiani da Aurora al Nostro pane quotidiano furono infatti dei colossali fiaschi, ma oggi la sua fama rimane comunque ben salda grazie soprattutto a quell’assoluto capolavoro del cinema muto che è Nosferatu e all’uso, a dir poco sorprendente, dell’inquadratura soggettiva. Impossibile una volta visionata la celebre pellicola, non esserne travolti.

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