Francia: anche Sarkozy zittisce la Chiesa Cattolica


Parigi. Molti omosessuali in Italia accusano spesso le gerarchie vaticane di essere troppo presenti nell’agenda politica. È vero. Bagnasco e chierichetti non fanno altro che parlare di tutto ciò che a loro, per la vita e la carriera che si sono scelti, non compete.
Qualcuno (ogni riferimento all’attuale presidente del Consiglio, Romano Prodi) però gli permette di farlo.
Dopo la straordinaria presa di posizione di una scienziata belga (che ad un vescovo consigliava di cambiare marca di preservativo, leggi ») anche Nicolas Sarcozy, candidato conservatore all’Eliseo, ha deciso di dissentire pubblicamente contro la Chiesa Cattolica francese, nello specifico contro il cardinale arcivescovo di Parigi, Andre Vingt-Trois, secondo il quale i giovani suicidi sono geneticamente tarati e pedofili si nasce.

“Io sono nato eterosessuale, non mi sono mai interrogato sulla scelta della mia sessualità - ha affermato Sarkozy - per questo la posizione della chiesa che consiste nell'affermare che l'omosessualità è un peccato è sconvolgente: uno non sceglie la propria identità... Uno ha l'identità che ha”.
Ora. Possiamo essere maliziosi e sostenere che l’oppositore di Ségolène Royal faccia certe dichiarazioni solo per avere i voti dell’elettorato gay friendly.

Possiamo però evitare certe dietrologie e constatare la triste realtà: noi (italiani) vinciamo le competizioni calcistiche, loro (i francesi) stanno dando prova di essere più civili sugli spalti.

Fonte: repubblica.it

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