Il mito dei Sitwell

I Sitwell al gran completo

Insieme e separatamente i Sitwell hanno dominato, tra la prima e la seconda guerra mondiale, il mondo delle lettere. Ricchi, intelligenti ed eccentrici, Osbert, Edith e Sacheverell, questi i nomi dei tre rampolli di una delle più prestigiose famiglie d’Inghilterra, furono per anni l’anima della scena culturale inglese. Non solo dunque poeti e scrittori di talento, ma anche vere e proprie celebrità intervistate e fotografate da giornali e rotocalchi. Edith, imperiosa e stravagante con i suoi scialli di seta cangiante, i turbanti all’orientale ed i preziosissimi gioielli gotici, fu probabilmente la più celebre dei tre (celebre del resto fu anche il suo folle e sfortunato amore per un noto pittore omosessuale, Pavel Tchelitchew), ma il nostro interesse oggi è tutto per Osbert, erede del titolo e dell' intera fortuna dei Sitwell, che negli anni della piena maturità iniziò a convivere con il compagno David Horner, rivelando così al mondo la sua omosessualità.

Scelta che non piacque naturalmente alla famiglia, ma il nuovo baronetto non si smarrì di certo per così poco. Snob, amante delle arti e capace di grandi atti di generosità, Osbert decise di vivere allora in Italia nel castello che il padre aveva acquistato a Montegufoni, vicino Firenze nel 1909. Qui morì dopo una lunga lotta contro il morbo di Parkinson nel maggio del1969. Nonostante siano ormai scomparsi da anni, tutti i Sitwell rimangono, con le loro diversità individuali, un esempio fulgido di amore non solo per la poesia e l’arte, ma anche per quel loro gusto, ardito e sontuoso, nei confronti della vita.

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