"Lei è finocchio, io non la servo": le parole di un cassiere di banca ad un cliente

siena gay omofobia

Una storia che stride contro questo buonismo rassicurante del Natale e l'atmosfera da cartolina che contraddistingue l'ultimo periodo dell'anno. Ma è necessario raccontarla per l'assurdità dell'intera vicenda.

A spiegare il tutto è SienaNews.it: un senese ha voluto divulgare la brutta esperienza di cui è stato vittima. Dopo essersi rivolto ad un cassiere della sua banca per un'operazione normalissima, un bonifico, si è sentito rispondere:

"Lei è finocchio, io non la servo"

Nient'altro aggiunto, con altre persone imbarazzate presenti in quel momento e l'impiegato assolutamente tranquillo, senza alcuna intenzione di continuare il proprio lavoro. E per il protagonista di questa storia, attimi infiniti di imbarazzo.

Nello spiegare la vicenda, l'uomo ha spiegato di non aver mai visto prima la persone che si trovava davanti a lui e di non averlo mai conosciuto. A risolvere la situazione, un collega che ha subito aggiunto:

"Non si preoccupi, venga da me che facciamo questo bonifico"

Ecco alcuni commenti della vittima di omofobia, al sito senese.

"Di fronte ad una cosa del genere sono veramente allibito. Sul momento sono rimasto senza parole. A dire il vero ancora adesso non riesco a commentare una vicenda simile. Tra l’altro ricorderei a questo signore che mi ha insultato che lui lavora al pubblico e che prende uno stipendio anche grazie al mio conto corrente. E aggiungo che l’omofobia è una forma di razzismo: oggi ha offeso me, magari in futuro potrà offendere una persona perché ha un colore diverso della pelle o perché è di un’altra religione. Il mio percorso di vita è stato deviato da un problema di questo signore, questa è la cosa più grave. La sessualità riguarda ognuno di noi e francamente io non conoscevo neppure quest’uomo. Ero vestito in maniera normalissima e non avevo fatto nessuna cosa particolare."

All'impiegato non ha nulla da dire:

"Credo che ormai non sia più il tempo di dire niente. Purtroppo io credo che non si tratti di un problema locale, ma nazionale. In questi ultimi anni siamo stati abituati a un certo tipo di politica che ha finito per instaurare una mentalità di scarso rispetto anche verso il mondo gay. Negli ultimi anni c’è stato un generale abbassamento culturale e probabilmente sono aumentate le persone che vedono l’altro come un nemico da attaccare e offendere. Comunque non mi interessa parlare con questa persona, quello che pensa lui è il contrario di quanto penso io"

Foto | SienaNews

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