Dear Mama…

La stampa internazionale, ma soprattutto i commenti di alcuni di voi, si occupano sempre di più della maternità delle lesbiche.

Giusto per ricapitolare.

Qualche giorno fa, per smentire le affermazioni di una soubrette (tale Mara Carfagna, secondo la quale gli omosessuali sono costituzionalmente sterili), riporto su questo sito una positiva e consolatoria indagine.

Secondo la ricerca condotta dalla School of Law e dall’Urban Institute di Los Angeles una lesbica su tre decide di diventare madre.

La notizia, come era abbastanza prevedibile, è accolta positivamente da alcuni internauti che all’unica blogger di questo sito chiede come intende diventare madre in Italia.

La nostra Egizia, a tal proposito, scrive:

Le possibilità le ho vagliate tutte. La più probabile che ho deciso di utilizzare è l'autoinseminazione (con apposito kit distribuito illo tempore da arcilesbica e prontamente messo da parte). con sperma del donatore (amico e padre del futuro bimbo). Ma non è esclusa anche la possibilità del metodo tradizionale, se l'autoinseminazione dovesse risultare fallace o complicata (l'idea non mi fa schifo x niente, forse solo magari ridere). Ultima spiaggia inseminazione artificiale all'estero, ma preferirei qualcosa di meno freddo in cui poter coinvolgere la mia compagna di vita.

Qualche giorno dopo, OUT invita gentilmente Jodie Foster (madre e lesbica) a fare coming out. In molti, me compreso, non condividono molto l’iniziativa lanciata dal famoso magazine omosessuale.

Obbligare una persona a rendere pubblica altera anche una famosa associazione omosessuale femminile, la Mombian, ha stilato l’elenco delle più potenti madri lesbiche.

L’elenco di OUT, secondo la responsabile dell’associazione (Dana Rudolph), è troppo bianco, troppo maschile e troppo desideroso di esporre chi non voleva uscire allo scoperto.

“Abbiamo considerato potente chi è conosciuto da una grande sezione trasversale della popolazione, anche fuori della Comunità lesbica (cioè tra chi non sa che quel personaggio è gay ed ha un figlio) e che brilli nella propria professione – ha spiegato Dana Rudolph – Ho voluto inserire anche il nome delle partner, anche se non conosciuto, per riconoscere il contributo di entrambe le mamme”.

Di seguito vi riporto l’elenco.

Elizabeth Birch, ex-direttrice di HRC (Human Rights Campaign) e Hilary Rosen, presidente della Recording Industry of America (RIAA). Separate dal 2006 ma entrambe madri di due gemelli.

Ilene Chaiken, creator e executive producer di The L Word

Mary Cheney, figlia del vice-presidente degli Stati Uniti, e Heather Poe. Mamme tra pochi mesi.

Karla Drenner, rappresentante dello stato della Georgia, e la compagna

Melissa Etheridge, cantante, e Tammy Lynn Michaels, attrice

Cheryl Jacques, ex direttrice di HRC e senatrice del Massachusetts, e Jennifer Chrisler, presidente della Family Pride Coalition

Kate Kendell, presidente del National Center for Lesbian Rights, e Sandy Holmes

Cynthia Nixon, attrice di “Sex and the City”, e Christine Marinoni

Rosie O´Donnell, presentatrice tv , e Kelli Carpenter

Kara Swisher, giornalista del Wall Street Journal, e Megan Smith, Google executive

Sheryl Swoopes, giocatrice di basket, e Alisa Scott, allenatrice di basket

Linda Villarosa, ex editrice del New York Times, e Jana

Fonte: gay.tv

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