La vita comincia a 60 anni parola di Elsie de Wolfe

Elsie de Wolfe

Elsie de Wolfe (1865-1950) fu la prima interior designer della storia, prima di lei non esisteva una tale professione, come del restò sottolineò lo stesso New York Times in suo spumeggiante articolo dedicato alla sua vulcanica personalità. Vivace, capricciosa ed intelligente, la de Wolfe era una instancabile animatrice di feste, scampagnate ed eventi mondani. A New York come a Parigi le famiglie più importanti, inclusi i Vanderbilt ed i duchi di Windsor ricorrevano al suo talento per arredare palazzi di città e sontuose ville di campagna. Un vortice di lavoro e mondanità che la rese celebre in tutto il mondo. Legatasi per la vita con l’agente letterario Elizabeth Marbury (che annoverava tra i suoi clienti Oscar Wilde e George Bernard Shaw) decise d’emblée di sposare un ricco diplomatico solo perché desiderava –ardentemente- fregiarsi di un titolo nobiliare. Ottenutolo, continuo spavaldamente, alla luce del sole, la sua felice storia d’amore con Elizabeth.

Donna dai grandi slanci, allo scoppio della Grande Guerra abbandonò tutto per servire come crocerossina (gesto che le meritò la Legion d’onore) per poi però, una volta terminato il conflitto e conquistatasi l’ambitissimo titolo di Lady Mendl, sorprendere i benpensanti con tutta una serie di eclatanti gesti da vera prima donna. Il più celebre, entrato di diritto negli annali della mondanità, rimane sicuramente il famoso ballo in maschera tenutosi a Parigi nel 1926, dove già sessantenne la de Wolfe arrivò vestita da ballerina del Moulin Rouge, non ballando il can can (troppo banale ovviamente), ma esibendosi addirittura, elastica come una quindicenne, in complicatissime acrobazie!

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