Ricordando Peter Orlovsky, per 30 anni compagno di Allen Ginsberg

Quando ancora non si parlava di matrimoni gay, il 3 febbraio 1955 Allen Ginsberg e Peter Orlovsky si sposarono simbolicamente negli USA.

In questi giorni è caduto il quarto anniversario della morte di Peter Orlovsky. Morì il 30 maggio 2010, per un tumore ai polmoni, nel Vermont. Aveva settantasei anni. È stato il compagno d'amore e di poesie di un altro vate della lirica in prosa: Allen Ginsberg.

Con Ginsberg e con Fernanda Pivano, altra pioniera di una felice generazione flower, diedero vita alla generazione beat, che non era solo canzoni o rime, ma un vero motore di cultura, di fantasie oniriche, di riscatto di felici libertà. Peter e Allen avevano formato la prima coppia gay dell'era dionisiaca dei piaceri svestiti, intarsiati di profumi, di scelte contro ogni falso consumismo e di contestazioni. Furono così immortalati da Richard Avedon: senza vestiti, abbracciati in un melenso di abbandono l'uno per l'altro.

"Una coppia che bruciava di amore e di poesia", la definì la Pivano, mentre Peter si canzonava come "poeta buddista". Fu a casa di un pittore, Robert La Vigne, che Allen si innamorò di Peter, vedendolo ritratto su un quadro, senza niente addosso e con delle cipolle ai piedi. Fu subito amore e i due non si lasciarono più. Cominciarono insieme a girare il mondo, a cibarsi di sesso e poesia diventando un mito per una delle storie d'amore più profumate e longeve della cultura letteraria americana.

Ricordando Peter Orlovsky, per 30 anni compagno di Allen Ginsberg

Howk (con James Franco): Allen Ginsberg simbolo di un'intera generazione.

Fu proprio Fernanda Pivano, diventata loro amica inseparabile, ad assistere al primo matrimonio omosessuale americano tra Peter e Ginsberg. Un rito senza alcun valore istituzionale visto che ancora di matrimoni gay non se ne parlava affatto. Così, il 3 febbraio 1955, gli "sposi" si giurarono fedeltà, passione e donazione l'uno verso l'altro, finché non fossero sbarcati in Paradiso. E così accadde.

Non fu tutto rose e bacetti. Allen ebbe pazienza e amore verso Peter che, per molte volte, andava a cercare compagnie femminili, una radente bisessualità che per Peter significava varcare altri confini, mentre Ginsberg manteneva intatta quella passione unica e indissolubile. "Bruciare di passione e di poesia", nulla di più per l'autore di nuove, meravigliose chimere.

L'ossessione di Allen Ginsberg per Neal Cassidy.

Di Peter Orlovsky ricordiamo Clean Asshole Poems and Smiling Vegetable Songs, Dear Allen. Ship Will Land Jan 23, 58, Lepers Cry, Urlo e Kaddish.

Foto | Wikipedia

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