A Napoli trascritto il primo matrimonio gay: Luigi De Magistris ha mantenuto gli impegni

Come promesso, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha fatto registrato presso gli uffici il matrimonio tra due uomini celebrato all'estero.

Aggiornamento 15 luglio 2014: Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha registrato il primo matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato all'estero. Le nozze sono state celebrate in Spagna tra il napoletano Roberto e lo spagnolo Miguel e, da ieri, il loro matrimonio è registrato negli uffici del comune di Napoli. Questo il commento di uno dei due sposi, Roberto:

Oggi mi tremavano le gambe come la prima volta che ci siamo sposati. Ringrazio il Sindaco de Magistris per il suo impegno, i cittadini di Napoli erano già pronti al nostro matrimonio ricordo le decine di persone venute da Napoli a Madrid per vedere il nostro matrimonio, ora con questo gesto lo sono anche le istituzioni, ora sulla mia carta di identità sarò "Coniuge" come sui miei documenti spagnoli, oggi mi sento orgoglioso di essere napoletano, sono emigrato per l'assenza di diritti, oggi finalmente la situazione sta cambiando, mi auguro che anche il parlamento dia presto la possibilità dei matrimoni gay.

Luigi De Magistris si impegna per la trascrizione dei matrimoni gay

L'impegno del sindaco Luigi De Magistris

1 giugno 2014

Il sindaco di Fano ha aperto la strada e altri seguiranno: Stefano Aguzzi, infatti, ha deciso di trascrivere il matrimonio tra Fausto Schermi e Elwin Van Dijk nel registro civile, senza aspettare alcuna direttiva del tribunale (come era accaduto a Grosseto). Ha aperto una strada che altri seguiranno, si spera. E già i primi frutti si raccolgono: il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, intervenuto all’apertura della seduta del Consiglio nazionale di Arcigay, ha annunciato la sua piena disponibilità a trascrivere sul registro di Stato civile del capoluogo partenopeo i matrimoni contratti all'estero dalle coppie omosessuali residenti in città. Comincia a sbriciolarsi il muro che preclude alle persone lgbt il riconoscimento delle proprie unioni dinanzi alla legge?

Esulta, naturalmente, Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, che commenta:

Questa è la differenza tra chi si limita a predicare i diritti e chi invece li mette in pratica con azioni concrete che hanno ricadute reali nella vita delle persone. De Magistris apre alle cittadine e ai cittadini napoletani le porte di un riconoscimento pieno delle proprie relazioni, sgretolando la cappa di discriminazione che l'inezia parlamentare mantiene sulle persone lgbti.

Romani poi ricorda anche quello che ha fatto il sindaco di Fano e chiosa:

Il sindaco di Napoli e quello di Fano fanno valere il senso di giustizia più volte richiamato dalle Alte Corti e mettono in atto una pratica non solo giusta ma necessaria. L'illegalità o la forzatura, in questa storia, sta solo nell'orecchio da mercante con cui il Parlamento ha accolto i richiami dei più alti organi della Magistratura, condannando di fatto il nostro Paese e in particolare le persone lgbti a una stallo di Giustizia sospesa.

Quindi conclude:

È perciò segno di grande senso delle istituzioni l'annuncio che oggi il sindaco de Magistris ha affidato al nostro Consiglio nazionale, un esempio che gli altri sindaci dovrebbero affrettarsi a seguire.

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