Eleanor e Sarah, le signore di Llangollen

La casa di Llangollen

La loro fama come un cavallo al galoppo ha attraversato i secoli. Le loro vicende che sul finire del settecento scandalizzarono l’Irlanda e parte dell’Inghilterra continuano, a distanza di tanto tempo, ad affascinare il mondo. Ogni anno migliaia di persone visitano la loro splendida residenza nel Galles. Stiamo naturalmente parlando di Eleanor Charlotte Butler e Sarah Ponsonby, le due gentildonne irlandesi note ai più come le Signore di Llangollen. Scorrendo le loro note biografiche si ha subito l’impressione di venire catapultati nel cuore di una novella romantica, tra amori contrastati, carrozze lanciate al galoppo (per sfuggire naturalmente agli inseguitori) e dimore squisite, dove finalmente dopo tanto penare le nostre eroine possono trovare la pace. Il dono rarissimo della felicità.

Conosciutesi nel 1768 le due future signore di Llangollen capirono immediatamente di essere fatte l’una per l’altra. Impossibile concepire una vita che non avesse l’altra come proprio esclusivo centro. Le famiglie inorridite cercarono immediatamente di sabotare la relazione, minacciando interventi legali, imponendo improbabili matrimoni, ma Eleanor e Sarah, temerarie e spavalde come poche, tennero testa ai ricchi parenti, decidendo di fuggire in Inghilterra. Una volta arrivati sul suolo inglese, comprarono una grande casa nei pressi di Llangollen nel Galles. Qui le due coraggiose donne diedero subito sfogo al loro gusto per il gotico, aggiungendo finestre a sesto acuto, fregi e decori elaborati. La loro fama cominciò a crescere a dismisura in tutto il paese, richiamando l’attenzione dei maggiori poeti del periodo, inclusi Shelley, Byron e Wordsworth. Persino la regina Charlotte profondamente affascinata dalle due donne convinse il marito a concedere loro una pensione regia. Le due famose signore di Llangollen, circondate dall’affetto e stima di tutti, vissero insieme fino alla fine dei loro giorni. Eleanor morì vecchissima nel 1829, mentre Sarah le sopravvisse (inevitabilmente, mi verrebbe da aggiungere) solo due anni.

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