Omofobia Ascoli Piceno, assessore furioso con preside anti-gay: "Indignata, agirò affinché venga sollevata dall'incarico"

Risposta chiara e senza remore, quella dell'assessore Paola Giorgi al comportamento omofobo della preside di Ascoli Piceno

Ci dispiace per ciò che accadrà alla preside del liceo linguistico di Ascoli Piceno, ma l'omofobia - soprattutto a certi livelli e presso certe istituzioni - va combattuta duramente: la scuola è il secondo luogo di educazione di qualsiasi cittadino, ed è normale che parole del genere, per quanto possano essere contrastate in tutti i luoghi e in tutte le circostanze, pesano come macigni nelle aule.

Per chi non sapesse ancora di cosa stiamo parlando, come abbiamo già avuto modo di spiegarvi dettagliatamente qualche giorno fa, una preside aveva impedito la diffusione di una circolare contro l'omofobia nel liceo linguistico che dirigeva, dicendo che gli omosessuali e i loro comportamenti facessero sch**o. Dura, la reazione degli studenti, che hanno subito fatto sapere quanto accaduto a tutta Italia.

Oggi, per fortuna, è arrivato proprio un comunicato stampa firmato dall'assessore Paola Giorgi, che, in estrema sintesi, si è detta indignata e intenzionata a far rimuovere dall'incarico la preside in questione, usando toni assolutamente non pacifici.

La dura replica dell'assessore


stop omofobia

Ve lo riportiamo qui di seguito, non senza sottolineare una certa soddisfazione per le parole usate e le motivazioni addotte:

“Sono indignata dal comportamento della preside del Liceo Linguistico “Stabili Trebbiano” di Ascoli Piceno, che ha violato i suoi obblighi istituzionali, civili e professionali negando con motivazioni volgari una lecita richiesta in merito alla sensibilizzazione contro l’omofobia. La frase, secondo quanto è stato riportato, con cui sarebbe stata negata l’iniziativa ‘L’omosessualità è contro natura, perché non è possibile che un essere umano possa amare un altro essere umano dello stesso sesso e a me fa schifo’, si commenta da sola.

Lo stesso Ministero dell’Istruzione, invita formalmente le istituzioni scolastiche a promuovere iniziative di riflessione in occasione del 17 maggio di ogni anno, Giornata internazionale contro l’omofobia, promossa dall’Unione europea a seguito della risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007.

Le istituzioni, in primis quelle scolastiche, hanno il compito di formare i giovani sulla base di regole civiche basate sul rispetto dei diritti della persona. Accolgo quindi la richiesta avanzata dall’Associazione Diritto Forte e agirò nelle sedi opportune affinché la persona in questione venga sollevata da un così delicato incarico che ha dimostrato di non poter svolgere".

Via | Piceno Oggi

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