Jane Lynch e la difficoltà di scoprirsi omosessuale da teenager

L'attrice di Glee si racconta a cuore aperto, parlando delle difficoltà di quando era giovane

Jane Lynch, nota al grande pubblico sopratutto grazie al suo ruolo di Sue nella serie tv Glee, ha parlato della difficoltà ad ammettere a se stessa di essere omosessuale, quando era un'adolescente. Lo ha rivelato lei stessa in un video per la campagna It Got Better, nuovo progetto guidato sempre dal team che ha dato vita al precedente It Gets Better.

Come comprensibile, in questo video vengono ripresi personaggi che condividono alcune loro personali storie con persone LGBT, che hanno lottato con la loro sessualità e ora sono orgogliose di ciò che sono.

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"Mi identificavo più con le cose da ragazzo. Mi piaceva vestirmi come loro. I ragazzi hanno smesso di giocare con me quando sono avevo circa 10 anni, ho dovuto lottare per giocare a baseball. (...) Nel profondo sapevo che c'era qualcos'altro."

Accettarsi non è stato semplice per Jane:

"Ho finalmente parlato di questa cosa quando avevo circa 14 anni. Avevo questi amici e mi hanno detto 'Sai, sulla spiaggia a volte vedrai ragazzi camminare insieme mano nella mano e sono gay', ho pensato che di essere la versione femminile di questa cosa. Era quasi come se avessi una malattia, mi sono sentito come se mi fosse stata diagnosticata questa cosa (...) Ricordo che avevo un diario e dopo che ho scritto questo in una pagina, l'ho strappata. Mi ricordo di aver scritto: 'Sono gay, nessuno potrà mai saperlo' e sono andata quattro isolati di distanza e buttarlo nella spazzatura di qualcun altro"

Poi, il futuro ha sorriso a Jane e le ha ridato forza. E sopratutto, il giusto orgoglio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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