Matrimoni gay legali in Pennsylvania grazie a un giudice

Secondo il giudice John E. Jones il divieto dei matrimoni ugualitari è incostituzionale.

Il giudice federale John E. Jones (nominato nel 2002 dall’allora presidente George W. Bush) ha dichiarato che il divieto di consentire il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Pennsylvania va considerato incostituzionale. Scrive il giudice:

Siamo un popolo migliore di quello che queste leggi rappresentano, ed è il momento di liberarcene.

Ora, se non ci saranno appelli o se in appello la sentenza sarà la stessa che in primo grado, la Pennsylvania diventerà il diciannovesimo stato americano che, oltre al distretto della Columbia, riconosce alle coppie dello stesso sesso il diritto di sposarsi.

Su questa strada giudiziale il matrimonio ugualitario si sta facendo strada negli Stati Uniti d’America, anche se spesso poi viene bloccato dai ricordi. Pochi giorni fa c’è stato il riconoscimento dei matrimoni gay in Oregon e, in precedenza, in Arkansas, Idaho, Oklahoma e in uno degli stati americani più conservatori, vale a dire lo Utah. La corte della Pennsylvania ha stabilito l’incostituzionalità del divieto del matrimonio gay facendo decadere così una legge del 1996.

Matrimoni gay legali in Pennsylvania grazie a un giudice

Subito dopo che la decisione del giudice John E. Johnes è stata resa nota, tantissime persone hanno festeggiato nelle piazze delle città, accompagnate da bandiere rainbow e con cartelli che dicevano: “L’amore vince”. In tanti, poi, si sono recati negli uffici statali per ritirare le licenze matrimoniali, tanto che gli uffici, prevedendo un aumento delle domande, da oggi mercoledì 21 maggio resteranno aperti tre ore in più del solito.

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Via | Il Post

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