In memoriam: quando l'amore va oltre la morte

Alfred Tennyson e Arthur Hallam

In Memoriam è un lungo, commosso poema che Alfred Tennyson, da molti considerato il più grande poeta vittoriano, scrisse in memoria dell’amico e futuro cognato Arthur Henry Hallam, morto in giovane età per un’emorragia cerebrale mentre era in visita a Vienna. Un dolore che non solo scosse in profondità il poeta, ma che alterò per sempre la sua visione della vita. Un sentimento vasto ed assoluto che secondo molti critici andava ben oltre l’amicizia. Del resto per fugare ogni dubbio basta leggere In Memoriam. In quelle strofe davvero memorabili vi sono versi inequivocabili, interi passaggi che solo un uomo innamorato e spezzato dal dolore può esprimere.

Non è necessario essere dei letterati per comprendere quello struggimento e quella tenerezza addolorata che ogni volta salgono dal cuore del poeta come un incenso miracoloso. Composto a più riprese nel corso di ben 17 anni, In Memoriam, mi è sempre parso come un accorato distillato di sofferenza. Un succo amaro ma sublime di quel sentimento d’amore (‘tis better to have loved and lost than never to have loved at all) che lo stesso Tennyson paragonava, senza vergogna, a quello di una vedova consunta dal pianto.

  • shares
  • +1
  • Mail