Arte pubblica queer a Venezia con il Nitty Gritty Club

Nasce a Venezia il Nitty Gritty, night-club itinerante in chiave queer, un progetto di arte pubblica.

Le notti di Venezia si tingono di rainbow con l’iniziativa Nitty Gritty: si tratta di un progetto di arte pubblica in chiave queer che vuole trasformare alcuni luoghi un po’ marginali ma ricchi di storia in night-club attorno ai quali muovere relazioni, impronte estetiche, dibattiti, corpi che si esibiscono fuori dai canoni, e che parlano di sé soprattutto. Ci dicono gli organizzatori:

Nitty Gritty è nato all'interno del Laboratorio di Arti Visive dello Iuav, vuole ridisegnare luoghi non convenzionali, interstizi urbani quasi dimenticati, ma densi di storia e di storie. Al centro si muovono i corpi in mostra di performer non professionisti, che costruiscono uno spazio desiderante sfidando gli stereotipi e forse le stesse leggi del night.

Nitty Gritty ha debuttato lo scorso 9 maggio con grande partecipazione di persone (la gallery si riferisce proprio al debutto) e tutto è partito da uno dei luoghi storici della città, il Circolo Culturale Santa Margherita, al 3686 dell'omonimo campo: un luogo di battaglie per i diritti civili e sociali, che per una sera si vestirà con qualcosa di assolutamente inedito per il centro storico veneziano.

Venezia queer: Nitty Gritty Club - © Giulia Gattere

Alla serata del 9 maggio si sono esibiti, tra gli altri, i dj Teti Cortese e Alessia Pugliatti, oltre a uno dei migliori dj internazionali, Will Bottin). E “stripper comuni”: persone che hanno aderito a una call lanciata nei social-network, si sono messe alla prova, hanno costruito un progetto molto particolare, che nasce dal proprio immaginario, dalla propria vita.

Qualcosa di inesistente ha preso forma a Venezia. Qualcosa di inatteso: per i luoghi che il progetto sta abitando, per l'impronta estetica che propone, per gli immaginari che attraversa. Qui a Venezia, perché non c'è città come queste che sia così tanto queer, aperta e porosa alle contaminazioni, storta, resistente, liquida, un grande spazio pedonale fitto di callette e sotoporteghi, stretti e bui, dove tutti si incontrano e si sfiorano. Uno spazio urbano dove domina la prossimità dei corpi.

Si lavora, adesso, alla seconda tappa del Nitty Gritty, tra fine giugno e primi di luglio e cerca nuovi performer. Chi volesse partecipare trova tutte le info sia sulla pagina Facebook del Nitty Gritty che sul sito del progetto.

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Foto | © Valentina Merzi e Giulia Gattere

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