Dodici pilastri della cultura gay

Dodici pilastri della cultura gayUomini, donne, pubblicazioni che hanno reso visibile la nostra arte e cultura e il nostro modo di essere e sentire: ce ne sono e spesso qui su Queerblog ne parliamo. Tra i vari personaggi lgbt più importanti della storia ne abbiamo selezionati dodici che potremo considerare dei pilastri della cultura gay.


  1. Magnus Hirschfeld (1868-1935): medico tedesco, di origine ebraica, vissuto nella prima metà del Novecento, che ha contribuito più di tanti altri a conquistare dignità e rispettabilità per le persone omosessuali, grazie al suo studio sulla sessuologia e sull’omosessualità. A Berlino esiste la Fondazione Magnus Hirschfeld.

  2. Edward Morgan Forster (1879-1970): il suo romanzo Maurice è rimasto non pubblicato per molti decenni e verrà pubblicato postumo, diventenado uno dei primi esempi di una storia gay con lieto fine della letteratura mondiale. Molto intensa la trasposizione cinematografica di Ivory.

  3. Evelyn Hooker (1907-1996): psicologa statunitense, celebre soprattutto per il suo studio del 1957 dal titolo The adjustment of the male overt homosexual (L'adattamento psicologico del maschio omosessuale dichiarato) che fece nascere il dibattito che poi portò nel 1973 l'American Psychiatric Association a cancellare l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

  4. Christopher Isherwood (1904-1986): oltre al suo elegante stile di scrittura, l'incredibile vita che condivise con il fotografo Don Bachardy è stata immortalata nei suoi stupendi diari che hanno contribuito a far conoscere e quindi accettare l'immagine pubblica dell'amore gay.

  5. Sergej Pavlovič Djagilev (1872-1929): impresario teatrale russo ha creato balletti con ruoli specialmente per uomini, come, per esempio, per il suo amante Nijinsky. Sergej Pavlovič Djagilev ha portato il balletto russo del secolo XX a riconoscere il potenziale erotico dei ballerini uomini.

  6. Il pozzo della solitudine di Radclyffe Hall (1880-1943): se da un lato questo libro può essere un po' troppo pesante, dall'altro è innegabile che il romanzo lesbico della Hall (pubblicato nel 1928) ha favorito l'abolizione delle leggi censorie in tutto il mondo.

  7. Chuck Renslow (1920) e Dom Orejudos (1933-1991): non solo ci hanno regalato splendide fotografie nelle quali descrivevano un idilliaco stile di vita leather, ma hanno anche aperto il primo bar leather degli Stati Uniti d'America, a Chicago.

  8. Jean Genet (1910-1986): grande e controverso scrittore francese che andò controcorrente e diventò un eroe marginale, producendo diverse opere splendidamente omoerotiche.

  9. Gordon Merrick (1916-1988): i suoi romanzi rosa di amore gay arrivarono sugli scaffali dei supermercati molto prima che dell'omosessualità se ne parlasse così diffusamente come accade oggi.

  10. Wilhelm von Glöden (1856-1931): ha dedicato la sua vita a fotografare i ragazzi nudi di Taormina producendo immagini splendide e degne dell'idea utopistica della bellezza perfetta.

  11. After Dark: la rivista After Dark degli anni Settanta aprì il cammino a tutte le pubblicazioni gay degli anni avvenire. Pur occupandosi di tutti gli aspetti dello spettacolo, era anche il sogno di ogni ragazzo gay: tra le sue pagine figuravano molte immagini di attori e atleti spesso e volentieri svestiti.

  12. Mercedes de Acosta (1893-1968): poetessa e scrittrice statunitense, nonché l'amante delle dive che riuscì a sedurre le principali star femminili della Hollywood degli anni Venti, tra cui Marlene Dietrich, Isadora Duncan, Adele Astaire e Tallulah Bankhead.

Foto | Flickr

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