Panamá vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso

Nel nuovo Codice di Diritto Internazionale Privato di Panamá il matrimonio ugualitario è esplicitamente vietato.

Il nuovo Codice di Diritto Internazionale Privato della Repubblica di Panamá, entrato in vigore lo scorso 8 maggio, vieta il matrimonio tra persone dello stesso sesso e afferma chiaramente che nel Paese non saranno riconosciuti i matrimoni ugualitari celebrati all’estero.

Ricardo Beteta, presidente dell’Asociación de Hombres y Mujeres Nuevos de Panamá, ha sottolineato come ci sia una grande preoccupazione nel Paese perché, di fatto, si sta criminalizzando la comunità LGBT e questo potrebbe ben presto portare ad atti violenti contro le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. La situazione viene definita opprimente dal momento che misure come quelle appena varate sono incentivi a non avere politiche nei confronti di alcuni settori della società: in altre parole, secondo Beteta, il Codice di Diritto Internazionale Privata invita alla discriminazione.

Dal canto suo l’arcivescovo di Panamá, José Domingo Ulloa, dopo aver detto di non conoscere le nuove norme e aver sottolineato che prima preferisce documentarsi, ha comunque ribadito la posizione della chiesa cattolica che ha “sempre lottato per il matrimonio tra uomo e donna… lo stessa parola è qualcosa che ha a che fare con la vita: lo si chiami in qualche altro modo, ma non come matrimonio”. Secondo il presule, infatti, “una cosa è riconoscere dei diritti – e questo giusto – altra è chiamare matrimonio qualcosa che matrimonio non è”.

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Via | Prensa
Video | Documentario sull'omosessualità a Panamá
Foto | Di supersonicstickman (Bridge Over AmericasUploaded by Smooth_O) [CC-BY-2.0], attraverso Wikimedia Commons

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