Bryher, la miliardaria che salvò centinaia di ebrei

Scrittrice, mecenate e miliardaria, Bryher, il cui vero nome era in realtà Annie Winifred Ellerman, fu una figura eccezionale (ed indimenticabile) della scena culturale e letteraria tra le due guerre.

Nata in una famiglia dove il denaro scorreva a fiumi (il padre John Ellerman era l'uomo più ricco di tutta l'Inghilterra), Bryher (1894-1983) usò sempre la sua immensa ricchezza per aiutare gli altri. A Parigi, dove si era trasferita per vivere da vicino quell'atmosfera elettrizzante fatta di musica, teatro e letteratura, mise più volte mano al portafoglio per sovvenzionare gli scrittori in difficoltà, incluso James Joyce e la Baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa dadaista, che rientrata dall' America viveva ormai in gravi ristrettezze economiche.

Tuttavia, la Bryher non si limitò solo a questo; negli anni trenta usò anche la propria villa in Svizzera come punto d'accoglienza per gli ebrei fuggiti dalla Germania. Da tempo nei suoi articoli, la scrittrice aveva lanciato, prima di tutti gli altri, l'allarme sui pericoli del partito nazista, di quel suo odio e disprezzo che sobbolliva, pronto a travolgere tutto e tutti.

scrittrice-Bryher

Nonostante due matrimoni di convenienza, la Bryher aveva sempre saputo di essere attratta dalle altre donne. Una consapevolezza accettata con serenità, culminata poi in una lunga relazione (durata, tra alti e bassi, tutta la vita) con la poetessa americana Hilda Doolittle.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.
  • shares
  • Mail