Il mirto e la rosa, quando l'amore diventa assoluto

Il mirto e la rosa è una novella che racconta, con forte intensità, l'amore tra un principe e il suo schiavo.

Nipote della più celebre Maria, scrittrice amica del Verga (ed a cui dedichiamo il video di oggi), Annie Messina visse per più di vent'anni in Egitto, dove il padre fu per diverso tempo console del nostro governo. Una fascinazione per il mondo arabo che la scrittrice fece rivivere nei suoi scarni ma intensi romanzi, primo fra tutti "Il Mirto e la rosa". Una novella che racconta con afflato poetico la storia intensa e struggentissima del principe Hâmid el-Ghâzî e del suo giovane e bellissimo schiavo, Falco.

Vi sono libri, autori di cui si parla, si scrive, altri che per motivi misteriosi, lacune e distrazioni nostre ed altrui, finiscono come in un cono d'ombra, un limbo che sembra avvicinarli sempre più pericolosamente all'oblio. All'assenza senza speranza. Allo scaffale desolatamente vuoto. Un destino che al momento sembra solo sfiorare, ma il rischio è tenacemente in agguato, Il mirto e la rosa, un lungo racconto (o se preferite un breve romanzo) che Annie Messina (1910-1996) pubblicò nel 1982 sotto lo pseudonimo di Gamîla Ghâli.

Annie-messina

Una grande storia d'amore tra un principe arabo ed il suo giovane schiavo, una passione totalizzante fino alla morte, fino a quella folle eppure lucidissima galoppata oltre il precipizio che i due amanti affrontano insieme quando tutto sembra essere perduto, tranne il loro amore. Gesto estremo che diventa simbolo (che ruba il fiato) di un sentimento che vince questa volta il tempo: Hamid e Falco entrano mano nella mano nell'eternità. In una dimensione assoluta che non ha più calendari. Divieti. Intrighi.

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