Nintendo nella bufera: l'azienda chiede scusa per l'assenza dei rapporti gay in Tomodachi Life

Tomodachi Life è un simulatore di vita reale che non include i rapporti tra gay: Nintendo finisce inevitabilmente nella bufera

La stampa internazionale è riuscita a far chiedere scusa a Nintendo, e noi non possiamo che esultare, visto che da una compagnia come Big N non ci saremmo mai aspettati un comportamento simile: da tempo parecchie compagnie rappresentano il mondo omosessuale nei propri giochi - il caso più eclatante è Elettronic Arts con Mass Effect - ed era normale aspettarsi che pure il team nipponico si comportasse così; era auspicabile, per lo meno.

Niente di tutto questo, invece, è successo e ci riferiamo al gioco Tomodachi Life, una sorta di simulatore di vita reale che non contempla al suo interno, però, relazioni tra persone dello stesso sesso; la bufera è scoppiata quando la società videoludica ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ad Associated Press:

Nintendo non ha mai avuto intenzione di dar vita ad qualsiasi forma di critica sociale attraverso il lancio di "Tomodachi Life" [...] Le opzioni di relazione presenti nel gioco rappresentano un divertente mondo alternativo, più che una simulazione di vita reale Speriamo che tutti i nostri fan capiscano che "Tomodachi Life" è stato concepito per essere un gioco bizzarro ed eccentrico.

Dopo queste dichiarazioni, Nintendo ha cercato di ricorrere ai ripari, senza però riuscire a convincere nessuno, anche perché il danno è fatto e non c'è soluzione:

Ci scusiamo per aver deluso molte persone con la scelta di non includere relazioni omosessuali in Tomodachi Life. Purtroppo per noi non è possibile cambiare il design del gioco e la modifica richiede uno sviluppo così significativo da non poterla rilasciare con una patch [...] Qualora dovessimo creare un nuovo capitolo, ci impegniamo a progettare una nuova esperienza di gioco che sia più inclusiva e che rappresenti meglio tutti i giocatori.

La reazione della Russia


tomodachi life

La Russia, intanto, ha già vietato The Sims ai minori di diciotto anni, forse per promuovere il nuovo gioco di Nintendo; ma, in fondo, si sa che lo stato di Putin deve sempre farsi riconoscere in qualche modo, e certo non per decisioni positive. Saremmo proprio curiosi di sapere qual è stata la reazione di Nintendo all'appoggio di una nazione così omofoba. Voi che dite?

Via | Gayburg

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