Eurovision 2014, divieto per il conduttore di indossare colori Queer contro omofobia

Pilou Asbæk voleva lanciare un chiaro segnale di supporto ai diritti Lgbt. Ma non è stato possibile.

Nessun messaggio contro l'omofobia ancora presente in alcuni Paesi dell'Europa. E' questa la notizia sconcertante che ha rivelato uno dei conduttori dell'evento internazionale. A dichiarare il retroscena è stato Pilou Asbæk. Voleva indossare qualcosa che richiamasse i colori Queer ma gli è stato apertamente vietato.

Gli organizzatori dell'Eurovision gli hanno proibito di agire in quel modo, dicendo che il concorso non è destinato ad avere una valenza politica. Poco importa, quindi, se si tratta di messaggio contro la violenza e l'omofobia. E la politica, sinceramente, ha ben poco da essere coinvolta quando si tratta di persone.

eurovision

Pilou ha rilasciato il commento in un'intervista al The Guardian:

"È possibile vedere nel mondo, in questo momento, che le persone stanno diventando sempre più spaventate nei confronti della sessualità. E ' così strano. Non ha senso. Ma io non sono stato autorizzato a essere 'politico'. Il motivo è che l'est Europa comprende una grande parte dell'Eurovision. Hanno solo bisogno di rilassarsi, caz*o. Ho chiesto di poter indossare qualcosa di arcobaleno. No. Noi non ci è permesso di essere... coinvolti nella politica. Si tratta di musica, non di politica. Ma la musica e la politica non possono essere separati. Non nella mia mente"

Eppure, proprio l'Eurovision Song Contest era stato creato per unire i paesi sotto il segno della musica.

"E' accoglienza di tutti. Ispanici, donna lesbiche, sono tutti benvenuti. Anche un giovane ragazzo gay ebreo è benvenuto. Tutti, purché vi piaccia la musica e vi piaccia fare festa. Allora sei il benvenuto. Mi piace questa cosa"

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