Apple invita i dipendenti a partecipare al Gay Pride 2014 di San Francisco

L'azienda informatica statunitense a favore dei diritti Lgbt

Non è sicuramente la prima volta che la Apple si espone, in primo piano, a favore dei diritti degli omosessuali e del mondo Lgbt. E' piacevole, però, sapere che pochi giorni fa, ha mandato una comunicazione ai propri dipendenti con l'invito a presenziare al prossimo Gay Pride di San Francisco, in programma a giugno.

Non importa il proprio orientamento sessuale. Chiunque è, giustamente, sollecitato a dare il proprio contributo -semplicemente partecipando- in una causa così importante come quella a favore della libertà, dei diritti e della dignità di tutti.

Apple-pro-gay

Tra gli esempi più clamorosi e esemplari della Apple, ricordiamo la critica contro il divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso che ha portato a scrivere e indirizzare una lettera alla Corte Suprema:

“I giudici ascolteranno le parti coinvolte il 26 marzo riguardo la Proposition 8 della California, l’iniziativa che alle urne ha stroncato il matrimonio gay a cinque mesi dalla sua istituzione. Il gruppo di società, che include tra l’altro Facebook e Intel, sosterranno nelle proprie tesi che i divieti sul matrimonio omosessuale in 41 stati danneggiano il morale del posto di lavoro e infiacchiscono le assunzioni. A prescindere dalla gran tolleranza interna, la cultura aziendale da sola non può superare lo stigma sociale istituzionalizzato dalla Proposition 8 e da leggi simili” questa sarà la tesi delle società”

Apple è solo una delle tante società -insieme a Google, Cisco, Facebook, Intel, Qualcomm- a sostenere le unioni e, soprattutto, a contrastare e combattere le discriminazioni.

Via | MelaBlog

  • shares
  • Mail