Buon compleanno, Mr. Bennett

Una delle figure chiave della cultura britannica compie oggi 80 anni. Ne ripercorriamo brevemente la carriera, la bisessualità, l'irresistibile ironia.

Alan Bennett, figura di spicco della cultura britannica per più di mezzo secolo, compie oggi 80 anni. Un evento che già nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di commentare e sul quale torniamo a soffermarci volentieri vista l'importanza di questo scrittore poliedrico che, nel corso della sua vita, è stato uomo di cultura, attore, sceneggiatore e drammaturgo. Dai lontani esordi nell'agosto del 1960 al Festival di Edimburgo accanto a Dudley Moore fino all'opera teatrale La pazzia di Giorgio III del 1991.

Un dramma sulla tormentatissima vicenda del monarca inglese, portato qualche anno dopo sul grande schermo da Nicholas Hytner che, per la sua regia, si aggiudicò anche un Oscar. Lo stesso Bennett ricevette a dire il vero una nomination per la migliore sceneggiatura, ma la celebre, ambitissima statuetta volò ahimé in altre mani.

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Bisessuale, Alan Bennett fece pubblicamente coming out nel 2005 con la pubblicazione di "Untold Stories", una serie di scritti a sfondo autobiografico. Con la sua solita irresistibile ironia, Alan Bennett, pungolato come vi potete immaginare da tante domande, commentò la sua ambivalente scelta sessuale, paragonandola candidamente a quella di un uomo morto di sete che, dopo aver attraversato il deserto del Sahara, debba scegliere tra due diverse qualità di acqua minerale. Ad un uomo così ironico non si può che augurare una lunga, lunga vita.

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