Celina Jaitly, Miss India e attrice di Bollywood, minacciata di morte perché sostiene i diritti gay

A seguito della sua partecipazione al video dell'ONU sulla realtà omosessuale in India, Celina Jaitly, Miss India 2011 e attrice di Bollywood, è stata minacciata di morte dagli integralisti.

Celina Jaitly, Miss India 2001 e attrice di Bollywood, è la cantante protagonista del video Welcome, prodotto dall’ONU per sensibilizzare l’opinione pubblica indiana sul tema dell’omosessualità. E, proprio per questo suo ruolo nel video, l’attrice ha ricevuto minacce di morte. Sono stati minacciati anche i suoi figli. Ma Celina Jaitly non si lascia intimidire e assicura che continuerà a lottare per i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in India:

L’accettazione delle persone LGBT deve iniziare dalle basi, dalla famiglia. Quando parliamo di combattere la discriminazione di ogni tipo, non parliamo soltanto di cambiare le leggi, ma, soprattutto, di cambiamenti nel cuore e nella mente. E questo comincia con l’accettazione da parte della famiglia, degli amici e dei vicini e mano a mano si estende a tutto il contesto.

L’attrice si è detta dispiaciuta per come i mezzi di comunicazione del suo paese parlino delle minoranze sessuali, tanto al cinema come alla tv e alla radio, associando spesso le persone LGBT all’HIV o presentandoli come personaggi pittoreschi:

Non si parla di queste persone e dei loro valori come figli, figlie, fratelli o sorelle, professionisti, coppie o genitori.

Celina Jaitly, Miss India e attrice di Bollywood, minacciata di morte perché sostiene i diritti gay

Jaitly spera che la campagna dell’ONU abbia come effetto la depenalizzazione dell’omossesualià in India. Poi afferma:

Per me si è trattato di un lungo viaggio, tanto personale quanto professionale. Ho anche sofferto molto, a volte, perché ci sono persone che non vogliono lavorare con me perché sostengo i diritti umani delle persone omosessuali.

Tuttavia Celina Jaitly ribadisce che non si lascia certo intimidire e mantiene il proprio impegno di parlare a favore dei diritti di milioni di persone LGBT non solo in India ma in tutto il mondo, pur se lei e i suoi due gemelli (che hanno due anni) hanno ricevuto minacce di morte:

Nonostante le minacce da parte dei molti oppositori all’uguaglianza, le minacce ai miei figli e le minacce di uccidermi, non voglio che i miei figli crescano in un ambiente in cui le persone siano giudicate in base al loro orientamento sessuale.


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Via | Ragap

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