Intellettuali contro l’omofobia: questa fobia e un’abietta mania

Intenso video quello prodotto da prodotta Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova in occasione della prossima Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia.

Si avvicina la Giornata Internazionale contro l’Omofobia e la Transfobia (o, se preferite la versione inglese: International Day Against Homophobia and Transphobia) che si terrà, come ogni anno, il 17 maggio. Per l’occasione ci sono sempre varie iniziative e, tra quelle che mi sembrano molto interessanti, figura quella di Nicla Vassallo, iniziativa prodotta Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Comune di Genova.

Tema del video è Questa fobia è una abietta mania – Intellettuali contro l’omofobia e in esso quattro intellettuali – il sociologo Marzio Barbagli, la sociologa Chiara Saraceno, lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi e la filosofa Nicla Vassallo – invitano a riflettere (attività che al giorno d’oggi sembra essere molto snobbata) sulla sessualità, sulla famiglia, sulla genitorialità, sul matrimonio mettendo in evidenza come quest’ultimo non debba essere esclusivo appannaggio degli eterosessuali. Afferma Nicla Vassallo, ideatrice del video:

Questo video cattura in sintesi la necessità che gli intellettuali intervengano con maggior forza e rigore, nonché chiarezza, contro l’omofobia. Perché filosofi, psichiatri, psicoanalisti, sociologi nel video, ma anche altri intellettuali, riescono a far valere ottime ragioni a favore dell’omosessualità, contro ogni abietto pregiudizio che riguarda temi “caldi”, quali la sessualità, la famiglia, la genitorialità e il matrimonio.

Intellettuali contro l’omofobia: questa fobia e un’abietta mania

Continua quindi la filosofa:

Si tratta di un video che conduce a ragionare, e la ragione è una virtù, che assieme alla conoscenza, differenzia gli esseri umani dai bruti, la cultura dalle barbarie, il progresso dall’arretratezza, la democrazia dalla dittatura. O no? Invito tutti a guardare il video e a ragionare.

Come cura per l’omofobia – che è una patologia e che somiglia sempre più una mania, a una fissazione e ossessione morbosa che riguarda troppi individui in ogni luogo del mondo – Marzio Barbagli, Chiara Saraceno, Vittorio Lingiardi, Nicla Vassallo propongono anche la cultura perché per gli omofobi gli amori omosessuali sono caratterizzato da ignobilità e viltà, oltre che da malvagità, e (perché no?) da scelleratezza. Nulla di più falso, come ben sappiamo. Eppure gli omofobi, grazie anche a un certo tipo di informazione urlata, continuano a poter sempre dire la loro e a far proseliti con le loro scelleratezze.


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