In Italia, dove si muore di omosessualità

pubblicato: giovedì 05 aprile 2007 da aelred in: Citizen Gay Triangoli rosa Coming Out Omofobia

Dopo la solidarietà che tutte le forze politiche hanno espresso a monsignor Bagnasco per una ridicola scritta apparsa sul portone della cattedrale di Genova (Bagnasco VERGOGNA, niente di più), adesso tutti questi politici e tutti i prelati cattolici esprimeranno cordoglio e chiederanno scusa a una mamma di Torino che ha visto morire il figlio a causa dei pregiudizi sull’omosessualità?

Marco aveva 16 anni e frequentava un istituto tecnico, la sua famiglia si era trasferita in Italia oltre vent’anni fa dalle Filippine. Da un anno e mezzo però i suoi compagni e altri ragazzi della scuola lo tormentavano dicendogli che era omosessuale, gay, finocchio, frocio. Un’offesa, ovviamente, in un paese dove ogni giorno c’è qualche personaggio pubblico (politico, vescovo, cardinale, attricetta) che ci dice che l’omosessualità è peccato, devianza, minaccia alla famiglia.

Marco si è piantato un coltello all’altezza del cuore e si è buttato dalla finestra.
La responsabilità della sua morte - non mi spavento di dirlo - pesa sulla coscienza (se ne hanno una) di Buttiglione, Calderoli, Casini, Mastella, Binetti, Serafini, del cardinale Ruini e di monsignor Bagnasco, di papa Ratzinger. E di tutti quelli che impediscono a gay e lesbiche di essere uguali agli altri. O meglio di essere diversi, ma di avere gli stessi diritti e dunque valere come gli altri.

Indegne le parole della vicepreside, che secondo quanto riporta il Corriere, minimizza

«Purtroppo a questa età, succede spesso che la sensibilità di un ragazzo non sia compresa dagli altri, ma non c’era alcun bullismo né l’intenzione di far male, solo degli sciocchi scherzi involontariamente crudeli. Da quel momento, per noi non c’è stato più alcun segnale di disagio né da parte del ragazzo né della famiglia».

I Dico - e ancor di più il matrimonio per tutti - servono soprattutto a questi adolescenti come Marco, che come dimostrano studi internazionali soffrono e rischiano di morire proprio per l’omofobia e il rifiuto della società.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di FireMan

    FireMan

    05 apr 2007 - 10:34 - #1
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    non facciamo gli struzzi: pesa anche sulle spalle di Mastella (in primis), di Fassino e Rutelli, Bertinotti, Giordano, Di Pietro, Pecoraro, uxuria, Grillini… ovvero di tutti coloro che ancora non hanno capito che l’educazione ed il rispetto devono tornare al primo posto della vita pubblica…

  • Profilo di aelred

    aelred

    05 apr 2007 - 11:11 - #2
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    hai ragione.
    li ho aggiunti.

  • Profilo di FireMan

    FireMan

    05 apr 2007 - 11:14 - #3
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    e l’elenco non finisce qui…

    FM

  • trippy

    05 apr 2007 - 11:34 - #4
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    benedetto (XVI) il giorno che te ne starai zitto

  • 22

    05 apr 2007 - 12:54 - #5
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    Ho letto questa notizia stamattina sul giornale e poco fa l’ho risentita al tg1..ora sto piangendo..ma in che società schifosa viviamo? Le mie lacrime sono per la vita mancata di quel ragazzo, dei suoi bellissimi 16 anni.
    Non riesco a capacitarmi di tuto ciò. Sono rimasto senza parole ma solo con un sordo e profondo dolore.

  • Profilo di txus

    txus

    05 apr 2007 - 12:55 - #6
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    nn diamo colpe alla kiesa (oddio: nn avrei mai pensato di dire una cosa del genere!) o meglio, nn solo a lei… la colpa è dell’ignoranza, l’ignoiranza ke dilaga e distrugge tutto ciò ke tocca… fossero solo i bigotti a ritenere i gay dei mostri… fossero solo i bigotti ad usare la parola gay come insulto!

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 12:58 - #7
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    E’ e sarà impossibile, a breve, far digerire l’educazione ed il rispetto al Popolo, si possono fare 1000 leggi ma se manca l’attuazione di una legge tutto diventa inutile, il povero ragazzo di Torino non ha saputo reagire ed ha consumato un gesto estremo, probabilmente aveva più bisogno di appoggio morale dalla famiglia.
    A me, da ragazza, in 4 superiore, è capitata la stessa cosa, per un periodo di 6/8 mesi sono stata additata, dalle fighe della classe, di essere una lesbica, io a quelle 4 galline non dovevo giustificare nulla ma quando la cosa è diventata più pesante (scritte sui muri di scuola e di casa e sui miei libri), non ho fatto altro che uscire con il ragazzo della più esagitata del gruppo, ho fatto in modo di farlo sapere a tutti, di farmi vedere con lui e poi ho raccontato a tutti che me lo sono scopato anche se non era vero. La cosa è finita li è la fighetta per poco non andava in analisi.
    Da quel momento le cose cambiarono e da allora tutti sanno che sono una stronza, forse lesbica o forse no, sicuramente sono quella che si è scopata il ragazzo di Elisa.
    Alle cose bisogna reagire, avrei decine di storie di conoscenti gay che vivono quotidianamente e normalmente la loro Vita e che non si lasciano sopraffare dai compagni.
    Altra cosa, ho visto l’intervista alla madre del ragazzo ed ho visto la zona dov’è successo il fatto, in verità (poverino Marco) abitava in un quartiere un po’ sfigato che non ha fatto altro che peggiorare le cose ma non per questo si meritava quello che lo ha portato poi alla Morte.

  • spetteguless

    05 apr 2007 - 13:15 - #8
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    ke skifo…sta crescendo una generazione di razzisti, bulletti che passano le giornate a sfottere i più deboli, che alla fine non reggono e fanno quello che ha fatto questo povero ragazzo di 16anni…se poi ci mettete quello la SOCIETA’ loro oggi insegna, ovvero che i gay sono dei DIVERSI, che NON HANNO gli stessi diritti degli eterosessuali, che NON POSSONO avere una famiglia, affiancandoli addirittura ai pedofili…bè nn mi sconvolgo + di tanto!

    Io ce l’ho proprio con la papessa&co…si facessero 1bell’esamino di coscienza loro per primi…un bel mea culpa..

  • Disorder_

    05 apr 2007 - 13:18 - #9
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    I mandanti morali di tutto ciò sono a Roma e in Vaticano. Che schifo.

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 14:00 - #10
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    I mandanti morali forse sono anche nelle case dei ragazzi che prendevano in giro Marco, possono essere benissimo dei padri Calabresi (non me ne vogliano i Calabresi, è solo per fare un esempio) che hanno insegnato ai loro figli l’essenza di essere un maschio, possono essere dei padri che vanno in chiesa solo per i matrimoni, battesimi o funerali, qui la Chiesa c’entra solo marginalmente, la Chiesa non plasma i figli di Vito Catozzo, sono i genitori e la Vita che lo fanno e se uno ha dei genitori assenti e vive nella sfiga ha più possibilità di diventare un bullo rispetto ad un fighettino tutto pulito.
    … e poi mi sembra che Torino non sia una città “cattolica” è più un agglomerato multietnico di cui Marco faceva parte, sua madre un’orientale (forse Cinese o Thailandese), il padre non l’ho visto.

    Lo so che sono una rompicogl*ioni, è la mia natura, cerco sempre di non incolpare a priori qualcuno.

  • Disorder_

    05 apr 2007 - 14:10 - #11
    0 punti
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    @Anna Mo: infatti con Roma intendevo la classe politica, che mai reagisce compatta alle offese omofobe che alcuni suoi esponenti sparano a ritmo incessante e contribuisce così a rafforzare (invece che contrastare) l’omofobia e l’ignoranza della popolazione.

  • Alessandro, sì proprio io

    05 apr 2007 - 14:35 - #12
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    Stavolta faccio il rompic***i pure io. Certe cose succedono da sempre, mia madre tornava a casa piangendo, da piccola perché la prendevano in giro per gli occhiali. Io ho vissuto gli anni delle scuole medie come un inferno, perché ero grasso, perché non facevo commenti osceni sulle ragazze e non mi segavo coi miei compagni. Ho pensato al suicidio mille volte, ed ogni mattina speravo di non svegliarmi, piuttosto che andare a scuola. E allora, gli omosessuali per la società semplicemente non esistevano, la Chiesa li ignorava, nascondendoli sotto i tappeti dei loro seminari, e nessuno si sognava anche solo di considerarli esseri umani come gli altri. Troppa strada abbiamo fatto da allora. Il clima non c’entra. C’entra l’ignoranza delle famiglie da cui provengono i bulli, il disagio dell’età, la debolezza caratteriale delle persone, la sordità dei genitori che non capiscono i problemi dei figli. Ora ci fa specie un ragazzo che si è ucciso perché preso in giro sull’omosessualità, tanti ne sono morti per suicidio in passato, per infinite altre cause. Troppo poco per farne un caso. I nostri problemi sociali hanno ben altre origini.
    P.s. ma ben venga il caso mediatico, se serve a risvegliare un pò di coscienze, e a far vergognare qualche capoccione vaticano. E scusate il cinismo.

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 15:00 - #13
    0 punti
    Up Down

    Lo so che forse sto andando fuori argomento, ma il Vito Catozzo (personaggio storico di Faletti) a cui ho fatto riferimento prima, si dipingeva il capo dei Maschi ma poi aveva un figlio gay. Quello che voglio dire, in maniera confusa, è che uno può predicare il machismo o l’omofobia ma a volte ciò che vuole combattere sta proprio a casa sua (o nei seminari).

    Oggi mi sento Illuminata.

  • Profilo di aelred

    aelred

    05 apr 2007 - 15:00 - #14
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    Scusate, ma non sono affatto d’accordo con Anna e con Alessandro.
    L’educazione che si riceve in famiglia - è ovvio - ha un peso, ma quell’educazione che magari prima era sussurrata e non così certa, viene fortificata rafforzata amplificata dagli appelli quotidiani contro i gay “deviati”, contro gli omosessuali che “minacciano la famiglia”, contro l’omosessualità medicalizzata dalla Binetti come una patologia.

    Cinque anni fa ci si vergognava di dire che l’omosessualità è una malattia, adesso che lo dicono i vescovi anche i piccoli omofobi da casa nostra hanno rialzato la testa.
    La mamma del ragazzo comunque è filippina (c’è scritto anche nel post), un paese a maggioranza cattolica!

  • Profilo di aelred

    aelred

    05 apr 2007 - 15:03 - #15
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    Anna Mo, mi dispiace ma anche tu sei diventata organica con la cultura omofobica, quando per combattere le chiacchiere hai fatto finta di aver scopato con un tipo.
    Tu, quindi, era degna di rispetto solo se dimostravi di essere eterosessuale! ma ovviamente eri una ragazza giovane e non si può pretendere troppo.
    ma la battaglia culturale è convincere prima gay e lesbiche e poi tutti gli altri che si ha diritto al rispetto e alla dignità anche e in quanto omosessuali. senza bisogno di far finta.

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 15:04 - #16
    0 punti
    Up Down

    Nota per la Redazione.

    Ho notato che i commenti compaiono in ritardo di un ‘ora sulla casellina a destra dove c’è scritto

    ULTIMI COMMENTI.

    Stop

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 15:13 - #17
    0 punti
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    Caro Aelred,
    non ho fatto finta di scopare con il tipo della ragazza per rafforzare il fatto che ero etero, ho usato le chiacchere per combattere la mia guerra.
    Alle medie, in Seconda media ad un ragazzo di Terza (ripetente) ho spaccato in testa un ombrello con lo stelo metallico (spaccato vuole dire: rotto, reso inservibile) perchè metodicamente mi toccava il culo.
    Risultato: una settimana di sospensione, scuse dei miei genitori, il ripetente all’ospedale con 5 punti di sutura.
    L’esperienza mi ha portato, 5 anni dopo ad usare la testa e non le mani.
    … e poi lo sai che sono lesbica solo per sport.

  • Alessandro, sì proprio io

    05 apr 2007 - 15:16 - #18
    0 punti
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    Il mio discorso non intendeva giustificare in alcun modo il terribile clima d’insofferenza in cui il mondo cattolico ci ha fatti piombare in questo periodo. Il mio era un discorso più ampio. Voglio dire che questo singolo caso non può, secondo me, essere ascrivibile a questo clima, perché ha radici in contesti sociali più complessi, come la famiglia, la scuola, il branco, l’adolescenza. Per questo sottolineavo il fatto che tanti adolescenti si suicidano anche per cause diverse dall’omosessualità. Meglio detto: l’omofobia, da sola, non spiega un fenomeno come quello del disagio adolescenziale che spesso porta a gesti estremi, e per un caso di presunta omofobia, ce ne sono altri dieci che con essa non hanno nulla a che vedere, ma non per questo sono meno gravi. Gli adolescenti hanno pochissimi strumenti per contrastare i problemi enormi con cui cominciano a confrontarsi, come la sessualità, i problemi di socializzazione, di accettazione di se stessi e degli altri, l’amore, il proprio futuro; e i più deboli inevitabilmente soccombono, socialmente e, in qualche caso, anche umanamente.

  • Profilo di aelred

    aelred

    05 apr 2007 - 15:17 - #19
    0 punti
    Up Down

    Anna, ma infatti la questione non riguarda te personalmente. è il principio!

    La presidentessa della Finlandia è etero e un giornalista di destra la “accusava” di essere lesbica. Lei, che è stata presidente di un’associazione tipo Arcilesbica, ha risposto che non le importava niente!

    è chiaro che se sei presidente della Repubblica è più facile, ma deve passare il principio che la dignità non dipende dall’orientamente sessuale. altrimenti ci dovremo nascondere tutti nelle catacombe

  • cucu

    05 apr 2007 - 15:41 - #20
    0 punti
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    Il 6 aprile 1995 accusato di pedofilia, il cardinale Hans Hermann Groer, presidente della Conferenza Episcopale Austriaca è costretto a dimettersi di fronte alle troppe prove che lo inchiodano. Era uno dei personaggi più antiomosessuali della Chiesa Cattolica.

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 15:50 - #21
    0 punti
    Up Down

    Deve essere brutto predicare una cosa e poi farla di nascosto. A “predicare” affianco Prelati e Politici.

  • spetteguless

    05 apr 2007 - 16:04 - #22
    0 punti
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    compaiono in ritardo perkè quelli di blogo nn hanno ancora spostalo le lancette avanti di 1ora, per l’ora legale…

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    05 apr 2007 - 16:12 - #23
    0 punti
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    Ahhhhhhhhh, che la spostassero sta ora!

  • Profilo di inpuntadipenna

    inpuntadipenna

    05 apr 2007 - 18:56 - #24
    0 punti
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    Nel giorno in cui un ragazzo si è ucciso perchè qualcuno l’ha fatto sentire in colpa per il suo essere “diverso”…questo mi sembra davvero il post(o) giusto per proporvi questa riflessione…
    http://www.inpuntadipenna.com/426/messaggi-dal-cielo-dio-non-ce-lha-con-i-gay/

  • vi

    05 apr 2007 - 20:13 - #25
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    è assurdo che accadano ancora di questi episodi… la colpa? tutta delle famiglie che non educano…

  • Profilo di massimodi lugano

    massimodi lugano

    05 apr 2007 - 20:20 - #26
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    e subissare la preside di mail offensive ma che siano “solo degli sciocchi scherzi involontariamente crudeli”?
    non so… dubitare su come sia riuscita grazie alle sue appassite grazie ad ottenere il posto? o sul fatto che la sua vita sessuale sia in declino? o che le donne dovrebbero stare a casa a fare la maglia? me ne vengono in mente altre, ma il filtro anti-spam le blocca.
    invaderla di insulti, ogni giorno, farle sentire un minimo di responsabilità in quello che è accaduto?
    quando la smetteremo di stare male e, invece di porgere l’altra guancia, partissimo con un bello schiaffo in faccia?

  • egizia

    06 apr 2007 - 09:23 - #27
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    sono addolorata e impietrita e da ieri non faccio che pensare a quanto questo povero ragazzino si sia sentito braccata dentro e fuori la scuola, che è la sua società. ma anche la ns. i ragazzini che sfottono da una parte. il papa che offende e demonizza dall’altra. che schifo. che orrore. l’abbiamo ucciso noi matteo. noi tutti. spero che ratzinger se ne renda conto.

  • Profilo di Anna Mo

    Anna Mo

    06 apr 2007 - 09:29 - #28
    0 punti
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    Cara Egizia,
    scusami ma sto aspettando una tua risposta al post:

    http://www.queerblog.it/post/1284/stati-uniti-una-lesbica-su-tre-diventa-madre

    scusami se ti sto braccando tra i post affissi.
    Grazie cara.

  • Profilo di martinmillar

    martinmillar

    06 apr 2007 - 10:29 - #29
    0 punti
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    Concordo in pieno con Egizia…

    Tutti siamo stati colpevoli, chi più chi meno. Se vogliamo che questa morte non venga semplicemente ricordata come quella di Alfredo Ormando
    http://www.queerblog.it/post/937/il-fuoco-di-alfredo-brucia-ancora

  • queerblog

    06 apr 2007 - 11:08 - #30
    0 punti
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    […] I più commentati del mese È nata Mika una stella? (395) Le 10 ragioni per dire no al matrimonio gay (65) Lesbiche e gay al Family Day (59) Ma vie en rose (45) Che tacchi Michael Jackson! (33) In Italia, dove si muore di omosessualità (28) Vip e droga 3: Britney Spears (28) Se il politico va a trans, Corona va in galera (27) Secondo Bagnasco l’omosessualità è uguale a pedofilia (22) Omofobia un tanto al chilo (22) […]

  • Un, due, tre… liberi tutti

    06 apr 2007 - 13:51 - #31
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    […] In quel post scrivevo anche della valorizzazione della persona, del proprio IO. L’indomani Matteo sarebbe morto trafitto dalla società che ha preferito eliminarlo invece che accoglierlo. […]

  • queerblog

    12 apr 2007 - 13:48 - #32
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    […] I più commentati del mese È nata Mika una stella? (293) Lesbiche e gay al Family Day (59) Aggiungi un posto al disco. Miguel arriva con Papito (49) Ma vie en rose (45) La gaffe del rosso del Grande Fratello (38) In Italia, dove si muore di omosessualità (31) Che tacchi Michael Jackson! (31) Se il politico va a trans, Corona va in galera (27) Vip e droga 3: Britney Spears (27) Secondo Bagnasco l’omosessualità è uguale a pedofilia (24) […]

  • 0 punti
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    […] April 5th, 2007 […]

  • queerblog

    18 apr 2007 - 17:01 - #34
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    […] I più commentati del mese È nata Mika una stella? (149) Lesbiche e gay al Family Day (59) Aggiungi un posto al disco. Miguel arriva con Papito (49) Secondo Bagnasco l’omosessualità è uguale a pedofilia (47) Che tacchi Michael Jackson! (42) La gaffe del rosso del Grande Fratello (39) Ma vie en rose (35) In Italia, dove si muore di omosessualità (33) Torino: studenti omofobi non sostengono il festival cinematografico GLBTQ (23) Le donne pensano che Scarlett Johansson sia la più sexy del mondo?!  (22) […]

  • […] C’era da aspettarselo. Chi legge attentamente la cronaca sa benissimo quanto i media possano influenzare su avvenimenti futuri. Per intenderci. Il triste suicidio di Matteo è stato seguito, ahimé, da quello di una ragazzina di Taranto. Parallelamente, chi ci segue, avrà notato che circa dieci giorni fa si sono verificati una serie di fatti (riportati nel post “un, due, tre… .liberi tutti”) contro la comunità omosessuale italiana. […]

  • 0 punti
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    […] La XIV edizione della rassegna “Garofano Verde. Scenari di teatro omosessuale”, al Teatro Belli di Roma dall’8 giungo all’1 luglio è dedicata a Matteo, il sedicenne gay di Torino suicida per l’omofobia dei suoi compagni. Ma si ispira anche […]

  • CATEseventeen

    06 giu 2007 - 15:57 - #37
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    C’è poco da MERAVIGLIARSI se la Chiesa condanna l’omosessualità: è un’istituzione che ha dei valori legati al senso della famiglia..D’altronde sarebbe ASSURDO se la appoggiasse,no?
    Non sto giustificando/criticando nulla..
    Penso che non si debba avere nemmeno la PRESUNZIONE di giudicare questo genere di avvenimenti,che purtroppo alla fine vengono trattati quasi come questioni “politiche”.
    Invece che stare qui a scannarsi,riflettiamo su ciò che è accaduto.

  • Ego

    06 giu 2007 - 16:06 - #38
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    Perché non piace Benedetto XVI?
    PERCHÈ È UNO DEI POCHI CON LE PALLE: ORA VOGLIO SAPERE CHE RAZZA DI PAPA SAREBBE SE SOSTENESSE L’OMOSSESSUALITà..Sarebbe uno scandalo per TUTTI..NON DITE DI NO.

  • queerblog

    12 giu 2007 - 23:14 - #39
    0 punti
    Up Down

    […] […]

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