Pakistan, arrestato serial killer dei gay: "Stanno diffondendo il male"

Il 28enne musulmano è stato fermato poco prima che uccidesse una quarta persona

Muhammed Ejaz ha 28 anni, vive in Pakistan ed è padre di due bambini. Di nascosto da tutti, nel corso degli ultimi tempi, ha ucciso tre uomini. La sua era una sorta di folle missione per fermare l'omosessualità. Ad impedire che ci fosse una quarta vittima è stato l'intervento della polizia. Il suo scopo era quello di allertare e allarmare i gay in modo tale da poter "fermare il loro comportamento".

Era paramedico e sapeva come agire: prima sedeva gli uomini e poi li ammazzavano rompendogli l'osso del collo. Una delle sue vittime era un uomo di mezza età in pensione, un maggiore dell'esercito, mentre gli altri due erano appena ventenni.

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Dopo aver raccolto prove e sospetti, la polizia ha teso una trappola all'uomo -in complicità con l'uomo che Ejaz doveva incontrare- ed è riuscita ad arrestarlo. Muhammed ha confessato anche perchè gli agenti hanno trovato il numero dell'uomo in tutti i telefoni delle persone assassinate.

Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini, prima di uccidere, l'assassino era andato a letto con le sue vittime. Lui però ha negato qualsasi attrazione dicendo:

"I gay sono ovunque a Lahore. Stanno diffondendo il male e la trasmissione di malattie. Essi non possono controllarsi"

Ejaz ha confessato che il suo odio per gli omosessuali è derivato dall'essere stato molestato da un ragazzo più grande all'età di 10 anni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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