Lucignolo 2.0 nozze gay in Italia, i racconti dei protagonisti

Reportage sui diritti Lgbt (assenti) in Italia

Daniele e Cristian sono i protagonisti del servizio andato in onda ieri nell'ultima puntata di Lucignolo 2.0. Si sentono sposati ma ovviamente non lo possono essere nel nostro paese. Sono fidanzati da sette anni

"Vorrei un riconoscimento anche giuridico perché fuori da questo appartamento io e lui non siamo nessuno. mi sento italiano quando pago le tasse, quando lavoro e voglio sentirmi anche così potendo sposare Cristian"

Si parla poi del racconto della coppia di Grosseto che, dopo essersi sposati a New York, sono riusciti a far iscrivere il loro legame nel registro delle unioni civili. E la società e pronta a vedere una coppia gay sposata? Ci sono molti che sono d'accordo ("Modernizziamoci!") e pensano non ci sia nulla di male e chi, invece si lancia nel solito discorsetto trito e ritrito:

coppia gay

"E se poi vogliono adottare un bambino? Cosa gli raccontano poi? Chi è la mamma, chi è il papà?"

Dal discorso di un matrimonio tra persone dello stesso sesso si sfocia alle adozioni, come se fosse un desiderio di tutti e, soprattutto, il tutto ancora visto come uno spauracchio immerso nei luoghi comuni.

Una signora poi addirittura dice di essere "contrarissima" perché non è una cosa normale:

"Io sono una rag... una donna tradizionale..."

La paura dei genitori è spesso quella che il figlio possa rimanere da solo, come racconta Daniele. Sono contrari all'idea di dover andare all'Estero per potersi sposare ("Non me lo farebbe vivere a pieno come vorrei"). Ma, soprattutto, il loro desiderio nasce da un motivo concreto e fondamentale. A parlare, questa volta, è Cristian:

"Lui ha avuto un gravissimo incidente ed essendo milanese, vivo qua a Roma da solo. Vado in ospedale e non mi volevano far entrare. Mi sono sentito discriminato"

Qui il video del servizio

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