Violet Trefusis: non solo Vita

Violet Trefusis

Ogni volta che il nome da eroina romantica di Violet Trefusis (1894-1972) fa capolino in un articolo od un saggio, ecco che immancabilmente le viene posto accanto quello più noto e spavaldo di Vita Sackville-West. Il loro amore, entrato ormai nella leggenda, è stato del resto analizzato e guardato dalle più svariate ed insolite angolazioni. Persino Virginia Woolf ne scrisse a lungo in Orlando, dando alla leggiadra Violet il ruolo del’ imperscrutabile e bellissima principessa russa Sasha. Ma la vita di Violet Trefusis non fu solo Vita. Un’altra figura di primo piano spicca nella sua tumultuosa esistenza, quella della miliardaria e volitiva Winnaretta Singer, figlia del re delle macchine da cucire. Una lunghissima storia d’amore, appoggiata anche dalla madre (ai tempi d’oro amante del principe di Galles) che secondo i soliti maligni era soprattutto abbagliata dalla ricchezza della Singer.

Non solo bella, ma anche intelligente e versata nelle lingue, la Trefusis nel corso della sua vita avventurosa trovò anche il tempo di scrivere buoni romanzi, essere amica di Colette e frequentare assiduamente i salotti letterari più famosi di Parigi, dove incontrò anche l’inavvicinabile Marcel Proust. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale ed essersi guadagnata "sul campo" la Legion d’onore, la scrittrice decise di trasferirsi nella bellissima villa che la madre possedeva a Firenze. Qui all’Ombrellino (questo il nome della casa) visse fino alla morte, continuando a scrivere e ricevere i molti amici e qualche inevitabile curioso.

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