Lo scandaloso Jean Lorrain

Poeta, scrittore e critico al vetriolo, Jean Lorrain ebbe molti nemici tra cui due giganti della letteratura francese come Marcel Proust e Guy de Maupassant.

Il suo nome fu sinonimo di scandalo, di atteggiamenti che suscitarono la riprovazione della buona società del tempo. La sua passione per i lottatori, la sua omosessualità ostentata e quella sua lingua al vetriolo che corse a fiumi su diversi giornali di Parigi e che suscitò le ire anche di Marcel Proust che lo sfidò addirittura a duello introducono subito e senza giochi di chiaroscuro la personalità di Jean Lorrain.

Lo scrittore della Recherche non fu del resto il solo a risentirsi delle critiche di Lorrain, lo stesso Robert de Montesquiou, ispiratore del Barone de Charlus, venne speso preso di mira da jean Lorrain sia per quella sua allure aristocratica che per la sua fama di arbiter elegantiarum dell'alta società parigina.

jean-lorrain

Ma la lista dei nemici non si ferma certo qui, manca infatti il nome di un altro famoso scrittore: Guy de Maupassant, ex odiatissimo compagno di scuola che Lorrain satirizzò nel suo romanzo Trés Russe. Una vita intensa dunque quella di questo scrittore e poeta che in una Francia ancora in piena Belle Epoque suscitò biasimo ed ammirazione, bevendo il suo calice fino all'ultima goccia e con il merito, al di là di certi comportamenti anche grossolani e pose assunte probabilmente per stupire, di essere stato fondamentalmente sempre se stesso e questo fino alla morte prematura avvenuta nell'estate del 1906.

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