Tanti auguri ad Amanda Lear, icona gay dell'ambiguità


Tanti auguri, Amanda Lear! L'anno di nascita della soubrette più trasgressiva d'Europa non è certa - potrebbe essere il 1939 o il 1946, ma si sa: mai chiedere l'età a una signora! - però è certo che nacque il 18 novembre, perciò è bene farle gli auguri.

Poliglotta, esotica, ambigua, Amanda Lear ha rappresentato per generazioni diverse un oggetto del desiderio sempre sfuggente e misterioso, il che - insieme alla sua carica trasgressiva - ha contribuito a fare di lei un'icona gay: l'unica che potrebbe non essere nata donna.

Al di là del pettegolezzo, prima alimentato per motivi pubblicitari, poi smentito, Amanda Lear ha attraversato lo star system, il mondo dello spettacolo e quello dell'arte. Modella, poi ballerina, poi musa di Salvador Dalì e poi cantante e soubrette, la Lear ha portato la sua ambiguità e il carico di una sessualità ammiccante fin nelle case degli italiani, contribuendo a un'evoluzione del costume legata agli anni Settanta.

Anche i più giovani l'hanno potuta vedere qualche anno fa in una fortunata trasmissione notturna, davvero queer, che era Cocktail d'amore. E non dimentichiamo che si è sempre spesa per i diritti delle persone lgbt, sia quando era di moda sia quando sembrava più conveniente convertirsi e baciare la pantofola di qualche alto prelato. Tanti auguri!

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