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Continua la bagarre per l’inserimento delle associazioni Lgbt all’interno della Consulta della Famiglia a Bologna. C’è chi lo trova un sensato passo in avanti per la società e chi grida allo scandalo. La Chiesa, soprattutto, ha criticato ferocemente questa possibilità. E così Franco Grillini ha tuonato apertamente contro questa invasione:
“La Consulta non è un organo religioso ma istituzionale. Su Bologna 7, inserto domenicale dell’Avvenire, quotidiano dei vescovi intaliani, si schiera contro l’ingresso nella consulta per le famiglie del Comune di Bologna delle associazioni familiari che si occupano di diritti lgbt. Si parla di buon senso, di ‘legge naturale’ (di cui peraltro ci manca un codice scritto, ci potreste dire dove ne troviamo una copia?), di opinione comune su matrimonio e famiglia. Che poi la grande maggioranza dei bolognesi (visti anche i risultati delle elezioni) sia di orientamento laico e pensi che la famiglia sia quella costituita da due persone che stanno assieme indipendentemente dal loro sesso o dalla celebrazione di un rito, sembra non preoccupare piu di tanto l’editorialista. Vorremmo dire sommessamente all’Avvenire che la Consulta del Comune di Bologna non è un organismo religioso e non può esprimere soltanto l’idea religiosa della famiglia e delle famiglie, ma un organismo istituzionale che deve rappresentare tutti gli interessi della città e la sua composizione sociale e culturale”
Non possiamo che concordare con Grillini… L’ingerenza della Chiesa nelle questioni costituzionali sembra sempre più presente ed evidente, in moltissimi casi quotidiani.
Via | BolognaToday
laura suarez
16 nov 2011 - 14:39 - #1La chiesa s’intromette nelle questioni dello stato italiano perché sa che le sue rimostranze non cadono nel vuoto, grazie all’ipocrisia ed al bigottismo peloso di buona parte dei nostri politici che non perdono occasione per far sapere a tutti quanto sono “credenti” e buoni cristiani (sapendo a loro volta di quanto pesi il cattolicesimo nella nostra società e quindi nel computo dei voti alle elezioni). Finché non si stabilirà una classe politica veramente laica, sarà difficile sperare che la chiesa non faccia ingerenze nella nostra vita.