Dalla Russia con censura: la vita e gli amori di Sergei Esenin

Poeti tra i più grandi del Novecento russo, conquistatore di cuori femminili, tra cui quello della leggendaria Isadora Duncan, Sergei Esenin visse anche appassionate storie d’amore con altri uomini. Una verità spesso e volentieri sottaciuta dai russi.

Sergei Esenin (1895-1925), è stato una delle più grandi voci poetiche del Novecento russo. Il suo talento fu prima portato in palmo di mano dal regime sovietico, poi osteggiato da Stalin ed infine reinstallato tra i favoritissimi del potere solo negli ultimi anni del comunismo. Tuttavia la sua omosessualità spesso e volentieri viene ancora oggi celata, mascherata e nei casi peggiori (non certo rari in una Russia omofoba e retriva fino all’inverosimile. Fino alla barzelletta) negata.

Si preferisce indugiare su i suoi tre matrimoni, il suo breve ma leggendario amore per Isadora Duncan, la celebre silfide della danza moderna, e le sue avventure con la maliarda di turno che, certo, non sono mancate. Ma si sa non vi è limite a volte alla grettezza umana, così le sue lettere d’amore a Nikolai Kliuev (con cui visse due anni di grande passione) vengono sì pubblicate, decantate se è necessario ai quattro venti, ma si preferisce immancabilmente glissare sul nome del destinatario.

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Una vera e propria congiura del silenzio. Una verità che viene sottaciuta anche quando si citano le sue ultime parole d’addio, prima del tragico sucidio; parole che scrisse in forma di poesia per un giovane poeta ebreo con cui aveva trascorso solo qualche giorno prima una notte intera. Una nota di commiato, scritta col sangue, che rivela tutto il mondo interiore del grande poeta russo, scomparso a soli trent’anni.

Via | The gay and lesbian literary heritage

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