Clyde Rathbone, rugbista australiano: “Sono innamorato di un uomo gay”

La stella del rugby australiano scrive un articolo per uno sportivo amico che non ha fatto coming out.

Clyde Rathbone, ex giocatore dei Brumbies in Australia, così inizia il suo articolo su Canberra Times:

Sono innamorato di un uomo gay. È una bromance che nasce da un profondo rispetto e ammirazione per uno spirito affine.

Come è noto, con bromance si intende “uno stretto rapporto, non sessuale, tra due o più uomini. È una forma di intimità omosociale, cioè un rapporto sociale non erotico tra persone dello stesso sesso”. Continua Rathbone:

Il mio amico è quanto di più vicino a un fratello che una persona non nata dalla stessa madre possa avere. È, inoltre, una delle persone più valide che io conosca. E per la maggior parte della sua vita ha portato il peso della sua sessualità come un’ancora al collo.

Clyde Rathbone, rugbista australiano: “Sono innamorato di un uomo gay”

Clyde Rathbone parla così di John, uno sportivo professionista, di uno sport non meglio precisato, che ancora non ha fatto coming out. Quello di Clyde Rathbone è un bellissimo gesto di solidarietà in questi tempi in cui lavora per sconfiggere l’omofobia nello sport (e, proprio dall’Australia, viene lo spot con varie star dello sport che mandano un messaggio contro l’omofobia).

Ho trascorso la vita temendo che “fare coming out” con i miei amici avrebbe distrutto il rapporto che ci lega. Mi preoccupava che pensassero che sono una persona falsa perché ho mentito loro per tanto tempo. Non potevo vivere sapendo che le persone a me più vicine pensassero che io non fossi una persona genuina. Credo che la gente che conosco pensi di me che sono una persona sincera e onesta. Questo è importante per me ed è un conflitto che ancora sto affrontando.

Rathbone racconta come John stia sempre meglio con se stesso e di come abbia trovato una pace interiore dopo aver fatto coming out con gli amici più intimi e la famiglia:

Il mio mondo è cambiato quando ho parlato con la gente perché fino ai venti anni sono cresciuto pensando che il mio orientamento sessuale fosse il problema più grande del mondo. La verità è che non lo è affatto e parlando con le persone più vicine mi hanno offerto una prospettiva più razionale alla situazione.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail