Un anno di matrimonio ugualitario in Uruguay

Il 10 aprile 2013 l’Uruguay approvava il matrimonio ugualitario: è stato il secondo paese dell’America Latina, dopo l’Argentina, e il dodicesimo al mondo.

L’Uruguay ha celebrato un anno di matrimoni tra persone dello stesso sesso. A un anno dall’approvazione, Federico Graña, dell’associazione LGBT Ovejas Negras, ha affermato

gli apocalittici, quelli che predicevano una catastrofe in Uguruay nel caso in cui le persone dello stesso sesso si fossero sposato, sono stati sbugiardati.

Era il 10 aprile 2013 quando l’Uruguay approvava il matrimonio ugualitario: è stato il secondo paese dell’America Latina, dopo l’Argentina, e il dodicesimo al mondo. Secondo Federico Graña questa legge ha portato l’Uruguay agli antichi splendori, come quando, all’inizio del secolo XX, il paese era un esempio e punto di riferimento per tutta l’America Latina quando approvò il voto delle donne e il divorzio anche solo con il consenso della donna. Chiosa Graña:

Non possiamo disattendere le conquiste ottenute. L’esempio dell’Europa attuale, con l’enfasi sulle politiche antimigratorie e i discorsi xenofobi, ci impone di essere più attenti per impedire passi indietro per i nostri diritti e un ritorno alla discriminazione.

Un anno di matrimonio ugualitario in Uruguay

Una vittoria senza dubbio quella della parità matrimoniale in Uruguay, che tuttavia non è ancora una vittoria completa per i diritti umani, dal momento che le persone transessuali sono ancora fortemente discriminate e che sono costrette a prostituirsi per vivere. È necessario riformare la legge contro la discriminazione nel Paese perché venga applicata in maniera più ampia, non solo punendo coloro che compiono reati di discriminazione, ma anche rendendo più forte il risarcimento nei confronti delle vittime.


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Via | Anodis

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