Il triangolo rosa e rosso di un piccolo, grande eroe: Karl Gorath

Karl Gorath fu uno dei pochi sopravvissuti del campo di Auschwitz. Bollato inizialmente con il famigerato triangolo rosa, l'uomo venne poi considerato un prigioniero politico ed il suo triangolo divenne così rosso fiamma.

Proprio di recente abbiamo avuto modo di ricordare il brutale trattamento che i Nazisti riservarono agli omosessuali deportati nei campi di concentramento e costretti ad indossare il famigerato triangolo rosa. Tra quei deportati che sopravvissero ai maltrattamenti ed alle camere a gas vi era Karl Gorath a cui anni fa venne dedicato anche un documentario con la voce narrante dell'attore inglese Rupert Everett. L'uomo infermiere professionale venne denunciato nel 1938 da un amante geloso e da quella denuncia iniziò la sua tragica odissea. Gorath venne infatti immediatamente arrestato in applicazione dell'infame paragrafo 175 del Codice criminale tedesco.

Portato prima nel sotto-campo di concentramento di Neuengamme , Karl Gorath venne inizialmente impiegato come infermiere, ma il suo soggiorno tra i pazienti polacchi durò poco.

Karl-Gorath

Il suo rifiuto a diminuire le dosi di pane destinate agli altri prigionieri, gli costò il trasferimento ad Auschwitz. Qui il suo triangolo rosa venne sostituito da quello rosso che contraddistingueva tutti i prigionieri politici. Un cambiamento che secondo lo stesso Karl Gorath, liberato dagli Americani nel 1945, gli risparmiò le infamie inflitte ai deportati omosessuali, ma non un nuovo arresto nel 1947. Il famoso paragrafo, caduto Hitler, era rimasto tragicamente in vigore

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