Trent'anni di carcere all'assassino dell'attivista gay ugandese David Kato

Enock Nsubuga condannato per l'assassinio di David KatoEnock Nsubuga (in foto), reo confesso dell'assassinio dell'attivista gay ugandese David Kato, è stato condannato a trent'anni di carcere. L'omicidio di Kato, avvenuto lo scorso gennaio, provocò un allarme a livello internazionale (intervenne anche Hillary Clinton in merito) per la crescente situazione di omofobia sociale dell'Uganda, un paese che proprio in questi giorni sta discutendo una legge per inasprire le pene contro l'omosessualità introducendo, in alcuni casi, anche la pena di morte.

In sua difesa Enock Nsubuga ha sostenuto che Kato avrebbe cercato di avere rapporti sessuali con lui, motivo per cui uccise l'attivista gay a colpi di martello. La polizia ugandese ritenne che l'omicidio fosse stata la conseguenza proprio di un lite.

Resta difficile, comunque, credere che non ci sia stata alcuna motivazione politica. Kato era uno dei cento cittadini omosessuali il cui nome e la cui foto erano stati pubblicati sul periodico ugandese Rolling Stones (non la celebre rivista musicale, ma una pubblicazione locale) con la didascalia “Alla forca”. La rivista, poi, ha pubblicato anche una seconda lista di nomi. Rolling Stones è stata denunciata dall'organizzazione Sexual Minorities Uganda di cui Kato era membro e, dopo un processo, il giudice Vincent Musoke-Kibuuka vietò alla stessa rivista di rivelare l'identità delle persone lgbt. Il giudice, inoltre, estese il divieto a tutti i mezzi di comunicazione in Uganda. Stando a quanto hanno affermato i suoi compagni, David Kato ricevette diverse minacce di morte dopo la vittoria sul periodico che ne invocava l'impiccagione.

In ogni caso, la famiglia di Kato si è detta soddisfatta della condanna, come anche ha mostrato soddisfazione per la condanna Human Rights Watch che ha esortato a lottare contro l'impunità dei crimini contro le persone lgbt in Africa. Anche secondo Peter Tatchell, noto attivista britannico, si è trattato di una sentenza che manda un segnale positivo.

Va detto, però, che non tutti sono d'accordo con la condanna: secondo l'associazione Certi Diritti, infatti, si è trattato più che altro di un processo farsa senz'alcuna garanzia:

Nei giorni scorsi è giunta la notizia di una condanna a 30 anni al ventiduenne Sidney Nsubuga Enoch, il presunto assassino di David Kato Kisule, senza che il collegio di avvocati guidati da Francis Onyango e i legali di SMUG (Sexual Minorities Uganda) fossero informati del processo. Secondo l’Avvocato la condanna è stata decisa senza che fossero sentiti i testimoni e senza che le parti fossero informate del processo in corso.

Foto | Têtu

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