Eileen Gray e i dragoni milionari

Il suo estro, vivo di modernità, precorse i tempi, regalandoci pezzi unici, quotati oggi con cifre a più zeri. Architetto di interni ed esterni (disegnò due ville sulla Costa azzurra e pezzi d'arredo entrati nella storia)) Eileen Gray rimane uno dei più grandi talenti del Novecento.

Il suo nome è sinonimo di modernità, i suoi mobili, disegnati negli anni venti, incarnazione di una visione sorprendentemente avveniristica, sono oggi quotati cifre da capogiro. Impossibile non citare la celebre, contesissima poltrona con dragoni che la Gray aveva creato tra il 1917 ed il 1919 e che Christie's vendette, insieme ad altri pezzi appartenuti ad Yves Saint Laurent, nel 2009 per quasi 22 milioni di Euro.

Un talento immenso il suo, oggi imitatissimo, ma che nel dopoguerra finì quasi nel dimenticatoio, complice del resto la scelta della stessa Eilleen Gray che, dopo i trionfi francesi, le case create sulla Costa azzurra ed arredate con pezzi esclusivi come il celebre tavolino regolabile E 1027, aveva deciso di condurre una vita ritirata. Lontana dal bel mondo e dalle sue tante lusinghe.

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Apertamente bisessuale, la disegnatrice negli anni d'oro del suo successo frequentò assiduamente il famoso circolo dell'onnipotente ed onnipresente Natalie Barney, legandosi sentimentalmente alla cantante Damia. Tuttavia dopo la loro rottura nel 1938, le due donne, pur vivendo vicino, si ignorarono per il resto delle loro lunghe esistenze. Una presa di posizione, chiamiamola così, non trascurabile, visto che Eileen Gray e Damia sfiorarono il secolo di vita. La prima morì nel '76, a 98 anni, la seconda esattamente due anni dopo, a 91.

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