Brendan Eich si dimette, il CEO omofobo di Mozilla rinuncia all'incarico dopo le polemiche

Il CEO omofobo Brendan Eich è ormai acqua passata per Mozilla: l'uomo si è dimesso dopo la polemica degli ultimi giorni

Il CEO omofobo di Mozilla, Brendan Eich, ha dato le sue dimissioni, anche se non è chiaro - ed è pure legittimo che a qualcuno venga il dubbio - se sia stato costretto a farlo o se, invece, sia stata una sua scelta. I fatti comunque non cambiano perché quella donazione di 1000 dollari a favore di un'associazione anti-gay che sosteneva la Proposition 8 gli è costata parecchio: addio dirigenza e ruolo di primo piano, per tornare a fare ciò che faceva prima (che non era male, se considerate che è una promozione a CEO viene offerta ai membri più importanti e di spicco dell'azienda).

Possiamo ritornare a usare Firefox, dunque, anche perché il comunicato ufficiale della compagnia ci è piaciuto parecchio: certo, resta sempre il fatto che hanno pensato a un omofobo come CEO, ma è da apprezzare che i vertici si siano ravveduti dopo le polemiche scatenate dalla comunità LGBT e che lo abbiano fatto con parole tutt'altro che di circostanza; vediamo solo uno stralcio del comunicato ufficiale:

[...] Brendan Eich ha scelto di dimettersi dal suo ruolo di CEO. Ha preso questa decisione per Mozilla e per la nostra comunità. Mozilla crede nell’uguaglianza e nella libertà di parola. [...] La nostra cultura organizzativa riflette la diversità e l’inclusione. Diamo il benvenuto ai contributi di tutti senza distinzione di età, cultura, etnia, sesso, identità di genere, lingua, razza, orientamento sessuale, posizione geografica e opinioni religiose. Mozilla supporta uguaglianza per tutti. [...] Abbiamo dipendenti con punti di vista molto diversi fra loro. La nostra cultura di apertura incoraggia il personale e la comunità a condividere le proprie idee e opinioni in pubblico. Questo è lo scopo che distingue Mozilla dalla maggior parte delle organizzazioni e che ci ha portato ad ottenere uno standard più elevato degli altri. Ma questa volta non siamo riusciti ad ascoltare, ad impegnarci e ad essere guidati dalla nostra community".

Il CEO si dimette e il mondo LGBT festeggia


brandon eich

E poi ancora:

"Gli eventi dolorosi della scorsa settimana mostrano esattamente il motivo per cui abbiamo bisogno del Web. Affinché ognuno di noi possa suscitare anche i dibattiti più accesi per rendere il mondo un posto migliore. [...] Usciremo da questa vicenda con una rinnovata comprensione e umiltà – la nostra comunità, globale e diversificata, è ciò che rende Mozilla speciale, e ciò ci aiuterà a compiere la nostra missione. Siamo più forti se anche voi sarete coinvolti".

Tutto è bene quel che finisce bene. Certo non per lui, che è stato in carica una settimana circa.

Via | Blog ufficiale

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