Appello alla Turchia: basta con la persecuzione dei trans

Basta con la persecuzione poliziesca e giudiziaria delle persone transessuali in Turchia. Il ministro della Giustizia di Ankara si è visto recapitare una lettera aperta firmata da numerose organizzazioni mondiale per la tutela dei diritti umani: nel testo si chiede di porre fine una buona volta al trattamento discriminatorio che subiscono le persone trans in Turchia.

Il 26 ottobre il Tribunale di Ankara ha condannato all'arresto tre difensori dei diritti umani impegnati particolarmente nella difesa delle persone transessuali: Naz Gudumen , Buse Kılıçkaya e Selay Tunç, dell'associazione Pembe Hayat, sono state condannate a pene variabili, fra i cinque e gli otto mesi per "resistenza alla polizia" e "insulti alla polizia".

La sentenza è relativa agli avvenimenti del 19 giugno 2010, quando la polizia fermò le tre a bordo di un'auto nel quartiere di Seyranbaglari Mah. Secondo le associazoni lgbt turche questo episodio non è che l'ennesima manifestazione di un atteggiamento intimidatorio e persecutorio contro singole persone trans e in particolare contro i difensori dei diritti umani.
La lettera di protesta è stata firmata da International Gay and Lesbian Human Rights Commission (Iglhrc), COC Netherlands, Global Action for Trans* Equality, Ilga Europe, Transgender Europe (TGEU), ARC International e STP 2012, International Stop Trans Pathologization Campaign.

Pembe Hayat (Pink Life Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Transsexual Solidarity Association) è un'organizzazione di Ankara impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro motivata di omofobia e transfobia.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 19 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail