Un grave insulto omofobo al primo ministro belga provoca una forte reazione del Parlamento

Il Parlamento belga si è stretto attorno al premier Elio Di Rupo, gay dichiarato, accusato da un deputato di essere pedofilo.

Dal Belgio giunge una notizia che parla dell’odio verso le persone LGBT ma anche di una società civile forte che contrasta tale omofobia. Laurent Louis, deputato indipendente, si è rivolto a Elio Di Rupo, primo ministro, gay dichiarato, appellandolo “pedofilo” e immediata è stata la reazione dei deputati che hanno abbandonato l’aula del Parlamento, così come anche forte è stata la reprimenda del presidente della Camera.

Tutto è successo la settimana scorsa, durante una sessione plenaria della Camera dei deputati. Laurent Louis aveva rivolto una domanda al primo ministro sui costi della visita di Obama. Dopo la risposta di Elio Di Rupo, il deputato in questione gli ha risposto così: “Merci monsieur le pédophile, monsieur le premier ministre”. Immediatamente André Flahaut, presidente della Camera, lo ha richiamato all’ordine mentre l’indignazione della Camera stessa è stata immediata e generale: prima di tutto hanno protestato a voce per le parole del deputato e poi quasi tutti i presenti hanno abbandonato l’aula, mentre Laurent Louis diceva: “C’est bon, c’est bon”.

Si è trattato di un episodio preoccupante e, allo stesso tempo, portatore di speranza. Preoccupante perché l’odio omofobo continua a esistere anche in società avanzate come quella belga, secondo paese al mondo ad approvare il matrimonio ugualitario. Però quanto successo è anche un segnale di speranza dal momento che se la società civile sia forte e i valori democratici hanno una base salda, tale odio verso le persone LGBT viene immediatamente bloccato. Se fosse successo in Italia ci si sarebbe appellati alla libertà di espressione…

Elio Di Rupo

Via | Dos Manzanas

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