Ellen Page risponde su Twitter ad un prete omofobo

L'attrice replica ad una affermazione anti gay da parte di un religioso

A febbraio 2014, Ellen Page ha fatto coming out rivelando di essere lesbica. L'attrice, diventata notissima grazie al ruolo nel film Juno, aveva affermato:

Sono qui oggi perché sono gay e perché forse posso fare la differenza. Aiutare gli altri ad avere un futuro più facile e più speranzoso. In ogni caso, per me, lo sento come un dovere personale e una responsabilità sociale. Sono stanca di nascondermi e sono stanca di mentire e omettere chi sono. Ho sofferto per anni perché ero impaurita di fare coming out. Il mio animo ha sofferto, la mia salute mentale ne ha sofferto e le mie relazioni ne hanno sofferto. Sono qui oggi, con tutti voi, sull’altro lato di quel dolore. E’ strano perché io, un’attrice, sono qui a rappresentare -in qualche senso, insomma- un’industria che impone standard molto forti su tutti noi. Non solo sulle persone giovani, ma proprio su tutti quanti. Standard di bellezza, di bella vita, standard che, odio ammetterlo, mi hanno influenzata molto. Ti vengono piantate idee nella testa, pensieri che non avevi mai fatto e che ti dicono come ti devi comportare, come vestirti e chi devi essere. Ho cercato di respingere tutto questo e di restare autentica, seguire il mio cuore, ma può essere difficile.

Piaget Presents The Premiere Of Fox Searchlight Pictures' "The East" - Red Carpet

Un prete, via Twitter, le ha scritto un messaggio nel quale condannava la sua omosessualità. E a quel punto, la bella Ellen non ha perso occasione di replicare pubblicamente con grazie orgoglio ed eleganza:

Al Pastore che mi ha scritto - Essere gay non è una credenza religiosa. La mia anima non sta soffrendo. Non voglio le braccia del Padre Eterno intorno a me. Le braccia di una ragazza? Sì.

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