Oltre 30mila persone, gay, lesbiche, bisex, trans, etero, hanno marciato a Taiwan nell’annuale corteo del Gay Pride, arrivato alla nona edizione consecutiva nell’isola della ex Cina nazionalista. Il grido comune era “no alle discriminazioni“, con un’energia e una decisione superiori al solito.
A quanto pare quest’anno è emerso il lato più conservatore e chiuso dell’isola, dove un candidato presidenziale è stato messo in discussione per il suo orientamento sessuale e si è formato addirittura un gruppo di genitori che contestano le scuole in cui si parla di omosessualità e questioni di genere, anche alle elementari e alle medie.
Per la prima volta i gay e le lesbiche di Taiwan hanno deciso di far sentire la loro voce con una manifestazione dal profilo più politico e rivendicativo e meno festoso: più corteo politico che sfilata allegra, anche se non sono mancato colori, costumi e musiche.

4 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
niknik79
Dopo aver visto queste 30mila macchiette un omofobo qualunque SICURAMENTE cambierà idea….eh si, il mondo cambierà….SICURAMENTE
#1 - Scritto il
verduraio matto
Sai, niknik79, è necessario partire da noi stessi per cambiare il mondo: magari rispettare il modo di essere e di esprimersi di altri gay (che tu definisci macchiette) potrebbe essere un buon primo passo, sai?
#2 - Scritto il
niknik79
Purtroppo lo so….so anche che noi gay siamo un bel pò sulla terra, ma mi sa che questa notizia è nota a tutti. Quando si inizia a parlare di contenuti anzichè sfilare in mutande?
#3 - Scritto il
niknik79
mettete pure i meno, sarete (me ne tiro fuori!) sempre solo dei ragazzi "sempre allegri" che amano mascherarsi da donna….chi vi odiava prima vi odierà anche dopo un mega gay pride con 1 miliardo di persone in piazza. E' la via sbagliata mettetevelo bene in testa, il mondo gay deve uscirne in altro modo….
#4 - Scritto il