Cecil Beaton: l'insostenibile frivolezza del genio

Cecil Beaton

Molto è stato detto di Cecil Beaton. Uomo dai mille talenti e dal gesto eclatante. La sua vita tutta sobbalzi di mondanità e svago ci ha regalato momenti indimenticabili che fanno parte della storia del cinema e del gusto. Dalla fotografia ai costumi, il suo genio frivolo ma dal sostrato profondo ha plasmato ruoli e personaggi, creando in un istante la leggenda. Il mito. Impossibile non ricordarsi del ritratto di Marlene Dietrich o di quello di Marilyn Monroe che sono indelebilmente custoditi nell’immaginario collettivo; per non parlare poi dei sofisticatissimi abiti creati per Audrey Hepburn in My fair lady che gli valsero il secondo, meritatissimo oscar.

Anche sul versante privato, la sua vita fu sorprendentemente scoppiettante. Da rotocalco rosa. Se molto abbiamo letto della sua affettuosa amicizia con Greta Garbo, meno sappiamo però del suo amore quasi ossessivo (ma mai contraccambiato) per l’affascinante Peter Watson, un ricchissimo collezionista d’arte che verrà poi trovato morto in circostanze non chiare nella sua vasca da bagno nel 1956 (si sospettò a lungo del giovane amante americano, il bellissimo Norman Fowler che ne ereditò l’immensa fortuna). Particolari (e pettegolezzi patinati) che è possibile oggi rileggere anche nei suoi ghiottissimi diari, pubblicati finalmente senza più censure.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO