L' Inquisizione spagnola e la bolla papale sull'omosessualità

La bolla papale che autorizzava la Santa Inquisizione di tutta l' Aragona a processare gli omosessuali fu emessa esattamente quattrocentonovanta anni fa.

Sappiamo tutti quanto l'Inquisizione in Spagna sia stata più forte e spaventosa che altrove. Appoggiata incondizionatamente dai monarchi cattolici, il tribunale di Torquemada sul finire del 15 secolo imprigionava e processava, torturava e mandava al rogo senza tentennamenti e rimorsi migliaia di persone innocenti.

Giusto quattrocentonovanta anni fa il Papa che sedeva allora sul trono di San Pietro emetteva una bolla in cui permetteva alla Santa Inquisizione di tutta l'Aragona di indagare, perseguire e condannare anche gli omosessuali. Una riposta netta e precisa a Don Sancho de la Caballería, nobile locale ma di alto rango che, accusato di sodomia, aveva contestato il diritto del tribunale di processarlo.

Inquisizione

Una presa di posizione della Chiesa di Roma che ancora una volta non ammetteva nessun tipo di contestazione ed apriva così una nuova pagina nera della sua non sempre gloriosa storia. Ora sappiamo con certezza che nella sola zona di Saragozza, tra il 1540 ed il 1700, almeno 791 omosessuali furono processati. La prassi naturalmente era pressochè sempre la stessa, delazione, arresto, confisca dei beni e tortura per estorcere la confessione di una non colpa.

Via | Ociogay

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