Sochi 2014: i video più belli che denunciano l’omofobia della Russia

Ecco una selezione di video (alcuni ironici, altri drammatici) che denunciano la violazione dei diritti umani in Russia.

Le Olimpiadi invernali di Sochi si concludono oggi, come sapete. Sono state Olimpiadi molto contestate, per via del mancato rispetto dei diritti umani (e anche di quelli degli animali non umani) che le hanno caratterizzate. Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in Russia vengono perseguitate e anche uccise, il tutto con il beneplacito dei politici e nella quasi totale indifferenza della comunità internazionale. Continuare a denunciare questa violazione dei diritti umani è un dovere e ci auguriamo che anche dopo i Giochi olimpici invernali di Sochi se ne parli ancora.

Soprattutto in questo periodo delle Olimpiadi invernali, ma anche prima, la rete si è riempita di video – alcuni molto seri, altri parodia – per tenere desta l’attenzione internazionale sulla situazione che sono costrette a vivere le persone LGBT russe.

Uno dei video parodia è quello che parte da un assunto molto diffuso: le persone omofobe spesso sono gay repressi. Potrebbe essere anche il caso di Vladimir Putin? È quanto sostiene il video in apertura di post.

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Per celebrare, poi, l’apertura dei Giochi olimpici di Sochi, Channel 4 ha realizzato una sigla in cui saluta quelle zone in una maniera tutta queer. Ecco il video:

Per rimanere sempre in tema con i video ironici, segnaliamo quello del Canadian Institute of Diversity and Inclusion che evidenzia come, in fin dei conti, tutti gli sport olimpici alla fine sono un po’ gay.

Segnale di libertà e di rispetto per i diritti di tutte le persone è il video realizzato dall’azienda norvegese XLL All Sports United che ha lanciato un messaggio chiaro contro l'omofobia nello sport in occasione dei Giochi olimpici di Sochi 2014.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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