Behesht, il primo videoclip lesbico dell'Iran

Sfidando le leggi in vigore in Iran, la cantante Googoosh ha realizzato il primo video musicale a tema lesbico dell'Iran.

Essere omosessuale in Iran significa rischiare la vita. Il governo, infatti, ritiene che l’omosessualità sia contro natura, anormale e immorale e che si possa benissimo guarire. Del resto l’ex presidente dell’Iran, Mahmud Ahmadinejad, dichiarò pubblicamente che nel suo paese non esistevano omosessuali. Purtroppo da quelle terre continuano a giungere notizie di persone condannate a morte perché amano qualcuno del proprio stesso sesso. Per tutti questi motivi ha fatto scalpore il primo videoclip lesbico dell’Iran, pubblicato lo scorso 14 febbraio, festa di tutti gli innamorati.

La coraggiosa – del resto come altro potremo definirla? – attrice iraniana Faegheh Atashin, meglio nota come Googoosh, ha realizzato il video dal titolo Beshesht, vale a dire Paradiso. Nel video ci viene raccontata la storia di amore di due ragazze e lo stesso clip si conclude con un invito alla libertà di amore per tutte le persone.

Il testo della canzone, poi, è molto intenso, perché descrive quanto sia difficile vivere un amore in questo modo:

La fine del cammino non è chiara.
Lo so, e lo sai anche tu.
Non dirmi di smettere d’amare.
Tu non puoi farlo e io nemmeno.
Non possiamo ritornare dove eravamo.
E non possiamo trovare un’uscita in questo vicolo cieco.

So che dicono che questi sentimenti
non dovrebbero esistere. Però esistono.

Behesht, il primo videoclip lesbico dell'Iran

Navid Akhavan, autore della sceneggiatura e regista del video, intervistato dal Guardian, ha raccontato:

Sapevamo sin dall’inizio che per l’argomento trattato il video avrebbe causato polemiche, ed eravamo pronti ai feedback negativi, ma non mi hanno infastidito e non hanno infastidito Googoosh. C commenti che ho letto online e i messaggi che ho ricevuto da parte delle persone LGBT in Iran mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi.

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