Wilfred Owen, il poeta soldato

Wilfred Owen

Considerato da molti, il più grande dei poeti della Grande Guerra, Wilfred Owen, morì solo una settimana prima che si concludesse il conflitto, mentre insieme ai suoi uomini attraversava un canale. Profondamente influenzato da Siegfried Sassoon un altro poeta soldato che conobbe (e molto probabilmente amò) in un ospedale militare in Inghilterra, Owen scrisse poesie che rimangono nella storia della letteratura sia per la bellezza innovativa del verso che per il sentimento di forte denuncia nei confronti della guerra -degli orrori inimmaginabili della trincea.

Purtroppo parte dei suoi diari e lettere furono pesantemente censurate dal fratello preoccupato che l’omosessualità così evidente negli scritti potesse nuocere alla sua carriera postuma di poeta. I suoi versi, nonostante depistaggi e censure, rimangono però permeati di un bellissimo e profondo omoerotismo. Un talento che a distanza di quasi cento anni parla ancora, candido e forte, al cuore del lettore.

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